Profumo di biscotti e siti web troppo pieni

Sono sempre stata un’appassionata di cucina. Mi piace sperimentare, pasticciare, sopra ogni cosa mi piace aprire il frigorifero e finire gli avanzi, seguendo l’ispirazione del momento.

La cucina ha sempre avuto su di me un potere curativo, quasi più che la scrittura. C’è chi sferruzza, c’è chi fa decupage, c’è chi mangia, c’è persino chi stira, io cucino e di solito cucino dolci perché, devo ammetterlo, non c’è niente che mi dia soddisfazione come sporcarmi le mani di farina e uovo e burro e zucchero e mettere in forno e vedere tutto che lievita e la casa che profuma di buono fin sotto le lenzuola.

Una vera fortuna per il mio ragazzo, che dovrebbe buttare giù i kili di troppo e invece si ritrova a mangiare biscotti al cocco e torte di mele un giorno sì e l’altro pure. 🙂

Ad ogni modo, da diversi anni ho scoperto l’indiscussa utilità di internet per la ricerca di nuove ricette da sperimentare. Basta inserire un ingrediente, non so, la polvere di cocco, per trovare centinaia di fantastiche ricette tutte più o meno diverse, tutte più o meno semplici da mettere in pratica.

L’unico problema è che i blog e i siti web che si occupano di ricette e di cucina diventano ogni giorno più pensati e difficili da caricare, e dire che ho la connessione veloce e un computer sostanzialmente nuovo.

Il problema è che oggi come oggi la cucina è diventata di moda. Tra TV, siti web, blog, pagine e pagine su Pinterest, gruppi e fanpage su Facebook, video tutorial su Youtube (e l’elenco potrebbe continuare fin quasi all’infinito), i programmi dedicati alla cucina spopolano peggio che i cantanti rock negli anni 60.

Il risultato è che i blog e i siti web incentrati sulle ricette sono così zeppi di fotografie, video, pubblicità di ogni genere che, non so il vostro, ma il mio computer spesso gira a vuoto cercando invano di caricare la pagina desiderata e poi si inceppa, fatica a scrollare verso il basso e tornare verso l’alto, sinceramente mi manda al manicomio.

Alla fine, certi siti rinuncio in partenza ad aprirli. Un esempio è “Le ricette di Giallo Zafferano”. Sarà anche indicizzato da dio (qualsiasi ricetta cerchi è sempre nella prima pagina di google) e sicuramente contiene idee buonissime da provare, ma è talmente “pieno” che vi giuro non riesco proprio a caricare le sue pagine.

E allora mi sono chiesta: conviene a un sito o a un blog avere un sacco di pubblicità se poi a rimetterci è l’usabilità del sito stesso?

Voi cosa ne pensate?

 

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