Ritrovare il gusto dello stupore grazie ai bambini

Con l’arrivo della bella stagione e l’allungarsi delle giornate, nella stazione vicina a casa del mio ragazzo si iniziano a vedere i primi bambini accompagnati dai nonni a vedere i treni.

Di solito succede la sera, intorno alle 18. Entrano in stazione mano nella mano con i loro nipotini, oppure spingendo i passeggini.

Vengono apposta, magari allungano la passeggiata pomeridiana, in estate escono la mattina con il fresco, prima che il caldo diventi troppo soffocante. Spesso hanno una sporta della spesa appesa alla maniglia del passeggino.

Entrano in stazione e aspettano. Aspettano il treno non per andare in centro città a passeggiare, ma solo per vederlo passare. Se sono proprio fortunati,  passano anche tre, quattro treni, quelli dell’alta velocità,  che fanno tremare il pavimento della stazione e turbinare i rami degli arbusti vicini.

Oppure passano i treni merci, lunghissimi, sferraglianti, nel silenzio della stazione. E allora è tutto un indicare e un urlare: “guarda nonno, guarda, è lunghissimo”.

La cosa più bella, che ogni volta mi lascia senza parole, è vedere lo stupore che prende forma e si imprime negli occhi di quei bambini. Osservano quei treni come se fossero la cosa più incredibile che sia mai capitato loro di vedere. Li indicano al nonno con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, come a dire “guarda, hai mai visto niente del genere?”

A volte penso che dovremmo ritrovare quel medesimo gusto della sorpresa, il piacere dello stupore, soprattutto nelle piccole cose di tutti i giorni, nella velocità di un treno, nella scia lasciata da un aereo, nelle nuvole che corrono veloci in cielo e si addensano e producono pioggia.

Nel ritrovarsi ogni sera, Andrea e io, a questa tavola, con la giornata che ci pesa sulle spalle e la voglia di condividere le tante piccole cose che compongono le nostre vite e sorridere, sorridere dello stupore di bambino che, in un treno, vede qualcosa di diverso da un mero mezzo di trasporto.

E voi?

Che cosa riesce ancora a sorprendervi?

La foto viene da Pinterest, avrei voluto fotografare nonno e nipote in stazione, ma non mi è sembrato il caso, visto che si tratta di bambini…

3 pensieri riguardo “Ritrovare il gusto dello stupore grazie ai bambini

  1. Mi stupisce chi non prova a cambiare, mi stupisce chi non prova ad ascoltare, mi stupisce chi non ha dubbi, mi stupisce chi fa sempre la stessa strada semplicemente perché la più corta, mi stupisce chi non ha paura, mi stupisce chi non desidera viaggiare, mi stupisce chi non viaggia neanche con la testa, mi stupisce il giudizio facile, mi stupisce chi non si stupisce. Mi commuove chi, pur non più bambino, guarda il treno con lo stesso stupore di un bambino.

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  2. Grazie Alessio… commento bellissimo, anche più del mio post. Un giorno scriverò del “coraggio di avere paura” che, per quanto mi riguarda, mi ha salvato la vita. Grazie ancora, e non smettere di regalarmi i tuoi commenti, sono sempre apprezzati.

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