Il modo peggiore di gestire i Social Network

Di recente, per motivi lavorativi mi sono ritrovata ad avere a che fare con un’agenzia “specializzata” in social networking che mi ha permesso di capire qual è il modo peggiore per gestire i Social Network…

Lungi da me pretendere di essere un’esperta, e lungi dal pensare di sapere tutto e di aver capito tutto, però lavorando a contatto con questa agenzia ho imparato quale sia il modo più sbagliato di comportarsi sui social network.

Premetto che la casa editrice per cui lavoro è un’azienda BtoB che si rivolge a un pubblico ben specifico e di operatori. I nostri articoli sono altamente tecnici e specializzati, per cui il grande pubblico non ci interessa.

Ora, abbiamo fatto un paio di riunioni con questa agenzia. Loro hanno parlato tanto (leggasi troppo) di se stessi e delle loro capacità; non ci hanno chiesto quale target volevamo raggiungere, a quale settore volevamo arrivare e già lì mi si è acceso un campanello d’allarme. Ma non ero io a decidere.

Comunque, la loro strategia è stata di fare sin da subito pubblicità su Facebook in maniera massiccia e seguire un sacco di gente su Twitter, sperando di essere seguiti a loro volta.

Il risultato: migliaia di mi piace, qualche centinaio di follower su Twitter e nessuna interazione con gli utenti, nessun coinvolgimento.

Quando abbiamo chiesto loro dei report della loro attività, ci hanno mandato dei dati superficiali e incompleti (tanto per capirci, su Facebook non hanno distinto tra portata spontana e portata a pagamento, per cui i dati sembrano molto alti e molto positivi, in realtà la portata spontanea rasentava quasi lo zero).

Ovviamente ci siamo fatti dare i permessi per vedere e controllare i vari profili, ed è così che ci siamo accorti, ad esempio, che su Twitter non c’era nessun tipo di risposta da parte degli utenti. Era tutto un “grazie per il follow, seguici anche su…”.

Insomma, tanti messaggi automatici che non significavano nulla. Tanti grandi numeri che significavano ancora meno.

Per non parlare delle persone che avevano cliccato mi piace sulla FanPage di Facebook: nomi improbabili, persone con profili vuoti, donne con le tette di fuori e ragazzini, tanti ragazzini. Un pubblico per noi completamente inutile.

Ovviamente, finito il periodo di prova, li abbiamo abbandonati alla loro strada, ma un lavoro fatto male non è facile da recuperare sui Social Network.

Il mio consiglio?

Se siete un’azienda BtoB, solo voi conoscete il vostro settore. Fate un corso, fatevi insegnare da un esperto come funzionano i Social Network dal punto di vista tecnico, poi sporcatevi voi le mani, ideando e mettendo in pratica una strategia che venga incontro alle esigenze del vostro settore, esigenze che solo voi potete conoscere.

Coinvolgete le persone che lavorano per voi e con voi, fateli stare sui Social Network in maniera costante e professionale, fregatevene di avere migliaia di mi piace o di follower in due settimane, abbiate pazienza e continuate a seminare, vedrete che i risultati non tarderanno ad arrivare.

2 pensieri riguardo “Il modo peggiore di gestire i Social Network

  1. Se posso dire la mia, parlo per esperienza. Ho imparato frequentando un corso sui social media traffic e frequento quotidianamente e gratuitamente un corso sui social media marketing, solo per essere iscritta ad un social network. Alla fine anche se non hai nessuna esperienza in materia e hai buona volontà ad imparare, puoi imparare anche tu. Le agenzie approfittano spesso e si fanno pagare salato.

    Il social network ha un ramo aziendale che forma e sforna tanti social media marketer che possono venire incontro alle esigenze di tutti. Tra l'altro ha tante potenzialità, racchiuse in un social network: . Già chi si iscrive alla possibilità di avvalersi (se vuole) di un consulente web che ti fa la pagina e aiuta negli annunci pubblcitari http://bit.ly/Pri7ND , o il my shop ovvero un sito agganciando anche i pagamenti, landing page, http://bit.ly/1eQG39l

    Ovviamente tutti i social sono utili ma ognuno ha una funzione differente. Bisogna trovare il targhet, formare le community su google + o partecipare a quelle già esistenti e pubblicizzare le proprie cose.
    Bisogna farsi seguire dai “reali interessati” farli cadere sulla pagina “cattura nomi” dove vendi qualcosa, le c.d. “landing page”.

    twitter è fondamentale per far salire il Seo ma certamente bisogna interagire con i potenziali clienti. Ci sono aziende che hanno avuto successo utilizzando twitter per ricevere ordini, prenotazioni.

    Quindi dipende come si usano i social. E comunque se si ha la passione per i social network chiunque può imparare una professione simile.

    "Mi piace"

  2. Sì, è vero, è la passione a muovere il mondo. Nel mio caso è la scrittura e la condivisione. Sono così sin da bambina (leggi qui http://bit.ly/1kbX9Oe) e non credo potrei essere diversa! Infatti ho una vera passione per i gruppi (su Facebook), per le Community (su G+) e ovviamente per il blog, dove si può scrivere e confrontarsi (quasi) senza limiti. Anche se non rinuncio a una bella chiacchierata per telefono (anche fisso) e una passeggiata sotto i portici della mia città con una buona amica.

    Per quanto riguarda la formazione, io seguo con costanza un numero incredibile di blog sul tema e, ogni volta che posso, il mitico Super Summit! Si impara tanto in rete, basta averne voglia! 😉

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...