Un negozio di vestiti da donna e 3 idee di co-marketing

Qualche tempo fa, sarà passato circa un mese, mi sono ritrovata ad aspettare una mia carissima amica davanti a un negozio di vestiti da donna in pieno centro città.

Sarò rimasta lì fuori circa 20, 25 minuti; io ero in anticipo, lei stranamente in ritardo.

Siccome c’erano i saldi, era tutto un via vai di ragazzine, donne, signore di una certà età. Ognuna di loro veniva fermata all’ingresso del negozio da un commessa, che dava loro una bella borsa con i coupon da spendere.

Quello che mi ha colpito è stata la mole di uomini che aspettavano fuori. In piedi, appoggiati ai fittoni spartitraffico, alcuni fumavano, altri leggevano un giornale.

Ho ovviamente scattato una foto, erano troppo belli lì fuori, pazienti, ad aspettare, perché io non li immortalassi!

Fino ad oggi l’ho considerata solo una scenetta interessante, una storia che ho raccontato alla mia amica appena è arrivata – mostrandole la foto – al mio moroso quando sono rientrata a casa – sempre mostrando la foto – e infine ai miei colleghi in una pausa dal lavoro.

Oggi mi è tornata in mente, non so bene con quale collegamento mentale, e ho capito che quel negozio, in quel giorno di saldi speciali e di affluenza fuori dal normale di donne quanto di uomini, si è lasciato scappare un’ottima occasione di co-marketing.

Tre piccoli esempi

1) Allo stadio, ci si va con il coupon
Poteva essere l’occasione per fare una partnership con lo Stadio della città. Nella busta consegnata alle signore, potevano mettere un buono sconto per andare a vedere una determinata partita.

Lui si sarebbe registrato sul sito con il numero dello scontrino della fidanzata, così lei sarebbe entrata gratis e lui con uno sconto. Oppure, lo sconto poteva valere per andare allo stadio con tutta la famiglia.

2) Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale
Altra variazione. Il negozio in questione poteva stringere una partnership con uno zoo, con un parco avventura o di divertimento. Anche in questo caso, avrebbe potuto prevedere tutta una serie di scontistiche per accedere in coppia o in gruppo.

3) E il binomio con la tecnologia? E il benessere?
Potevano anche associarsi a una rivista, ad esempio di tecnologia, tipo Wired, e inserire un buono omaggio per andare al museo della scienza e della tecnica.

Oppure con quelle riviste maschili tipo Men’s Health, e in questo caso il buono potrebbe prevedere un pomeriggio in un centro massaggi a un prezzo imperdibile.

Insomma, se stiamo qui un pomeriggio, di modi per coinvolgere quegli uomini fermi davanti a quel negozio, e lasciare un ricordo favorevole tanto a loro quanto alla loro ragazza/figlia/fidanzata/sorella/cugina di quel pomeriggio, ce ne possono essere finché ne immaginate.

Non dico che siano operazioni facili da mettere in pratica, però non sono nemmeno impossibili! E di certo coinvolgerebbero un pubblico nuovo.

E voi come la pensate?

 

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