Come ho ritrovato il divertimento di scrivere il Blog

Non so se sia giusto o sbagliato, ma questo mese ho trascorso un’intera settimana senza scrivere sul blog e, nelle logiche del web, equivale quasi a un suicidio mediatico.

Il problema è uno solo: è luglio.

Ora, dovete sapere che, al lavoro, abbiamo due mesi all’anno in cui ci sarebbe da augurarsi di rompersi una gamba per poter avere un po’ di riposo.

Uno è il mese di febbraio, l’altro è luglio.

Non che gli altri mesi si possa stare con le mani in mano o a guardare il soffitto, però diciamo che riusciamo a tenere dei ritmi un po’ più umani.

In febbraio e in luglio siamo capaci di lavorare tutto il giorno, occhi fissi al computer, senza quasi rivolgerci la parola e, quando uno parla all’altro, di solito sono conversazioni brevi e nervose perché, alla fine, più che altro ci si disturba a vicenda.

Il motivo è presto detto: a febbraio abbiamo una fiera, che organizziamo noi, e a luglio abbiamo tutte le scadenze prima della chiusura estiva di agosto, quindi il carico di lavoro aumenta in maniera esponenziale.

Giusto per farvi capire, io questo mese mi sto occupando di scrivere una serie di articoli per una delle nostre riviste, tenere aggiornato il sito nel mese in corso e predisporre una scaletta di articoli che andranno online in agosto (mica può rimanere un mese senza notizie!), continuo ad aggiornare i Social Network dell’azienda, sempre predisponendo già un aggiornamento minimo anche per agosto.

In più: rispondo al centralino (per fortuna non sono la sola a farlo), sto dietro alle email (non vi dico quante ne ricevo), rispondo alle richieste dei nostri utenti, poi le varie riunioni con i capi e i fornitori… e se sto qui e continuo a pensarci, sta lista assurda non la finisco più!

Insomma, capite bene che dopo ore di lavoro a questo ritmo, il pensiero di venire a casa, accendere il computer e mettermi a scrivere sul Blog era diventato uno sforzo, una costrizione, un lavoro nel lavoro.

Cosa mi ha spinto a ritornare a scrivere sul Blog?

È stato Nicola Focci che, con il suo post “La lezione degli scacchi“, mi ha fatto capire moltissime cose sulla passione e sul gusto di DIVERTIRSI facendo quello che ci piace, smettendo di pensare alle regole e al “come si fa per”.

Scrivere sul Blog stava diventando un gesto forzato, bloccato dall’ansia dello “scrivere tre post a settimana”, rallentato dalla rincorsa dientro non so più quale obiettivo.

Stavo perdendo il gusto, il piacere e il DIVERTIMENTO di condividere le mie passioni, i miei interessi, di far uscire quel fiume in piena di parole che mi ronzano sempre in testa.

La regola di oggi?

Se vi rendete conto che le vostre passioni non vi divertono più, fermatevi per un attimo e prendete le distanze. Fate qualcos’altro, distraetevi.

Se sono vere passioni, torneranno e saranno anche più forti di prima. Altrimenti, forse è ora di tentare una nuova strada.

6 pensieri riguardo “Come ho ritrovato il divertimento di scrivere il Blog

  1. Grazie per questo articolo Alice, non è facile trovare entusiasmo, tempo ed energia a scrivere per il proprio blog dopo ore passate a curare la comunicazione per i clienti. Ognuno deve trovare il suo “segreto”, la sua ispirazione. Mi hai dato lo spunto, anzi, l'ispirazione, per scrivere un articolo su questo argomento! Grazie mille, a presto! 😉

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  2. Grazie mille per la citazione! 🙂
    Certo, se si scrive per lavoro (o si fotografa per lavoro, o si dipinge per lavoro, o si fa musica per lavoro…) non è sempre facile trovare entusiasmo e voglia. Io, forse, ho la fortuna che scrivo e fotografo per passione!
    Però a volte siamo davvero troppo cervellotici.
    Dobbiamo imparare di più dagli orientali. Fare a meno, ogni tanto, del nostro maledetto Io.
    “Tu conosci il suono di due mani che battono; ma qual'è il suono di una mano sola?”.

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  3. Grazie Alice, sei arrivata al momento giusto. Ultimamente mi sento in colpa, perché diserto il mio blog. Scrivo tantissimo, è la mia passione, ma per me. Quando sono davanti allo schermo… vuoto assoluto. So che è un momento di silenzio, e mi ci vuole. Ma i sensi di colpa causati dal dovere sono tanti.Si stata la risposta ad un mio stato. A volte, per amore verso se stesse, ci si deve fermare, anche a scapito, come dici tu, di un suicidio mediatico. Buone vacanze!
    Camilla

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  4. Cara Camilla, va bene prendersi una pausa, ma mi raccomando non sparire dal web. 😉 Partecipa, confrontati con gli altri blog e con le persone del tuo settore, condividendo i contenuti che già possiedi. E se vedi che, nel giro di poco, il tuo blog non riparte, prova a fare una lista di argomenti che potresti affrontare, fai delle interviste, cerca risposte tramite chi ne sa più di te, insomma: coinvolgi gli altri. Sono dell'idea che se l'ispirazione non arriva, va coltivata. Puoi anche scrivere che sei bloccata, raccontare quello che stai vivendo, non c'è nulla di più prezioso della tua esperienza e di quello che senti. Insomma, non rinunciare al tuo blog, c'è sempre qualcosa da condividere, basta guardarsi dentro e intorno. 🙂

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  5. Ancora una volta hai colpito nel segno! La passione genera entusiasmo, l'emozione di fare una cosa che piace non fa sentire la fatica, tutto il nostro essere, ed in particolare il cervello, sta bene, è produttivo. Ci sono ricerche che dimostrano l'aspetto biologico di ciò (suggerisco di leggere John Medina, Il cervello istruzioni per l'uso, Bollati Boringhieri) ma comunque è la qualità della vita che ci guadagna, e la nostra salute ci ringrazia.
    Papà

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