Marketing territoriale con Facebook: l’esempio del gruppo “Se sei di Bargi”

Nei 10 giorni di vacanza che ho passato nella casa al lago della nostra famiglia, io, i miei nonni e i miei prozii siamo usciti quasi tutte le sere.

Un evento più unico che raro. Da che io ho ricordi, le serate al lago si sono sempre svolte sotto il portico di casa nostra, a giocare a scala quaranta; al massimo si scendeva a piedi al ristorante della sorella di mio nonno, altra mia prozia, per mangiare un gelato o una fetta di torta.

Da bambina, invece, salivo la piccola salita verso casa di mia cugina e ci chiudavamo in camera sua a giocare.

Mai, e ripeto mai, ci siamo allontanati dalla nostra casa prendendo la macchina per andare in paese di sera.

Quest’anno, invece, c’era sempre qualcosa da fare: concerti di musica napoletana sul lago, serata anni 60 in uno dei tanti parchi della zona, lezioni di danza in piazza, serate a suon di carne alla griglia, cinghiale, polenta, pizza; ci sono state addirittura sere in cui abbiamo dovuto scegliere se andare da una parte o da un’altra.

La cosa interessante è che le varie proloco dislocate sul territorio hanno sempre organizzato eventi, sagre, serate danzanti ecc., solo che nessuno si è mai preoccupato di promuoverle a dovere.

Che cosa è cambiato quest’anno? 

Durante lo scorso inverno, Auro Verardi – da oltre 50 anni parte integrante di questa comunità – ha preso in mano la situazione e ha creato, di sua iniziativa, il gruppo su Facebook “Se sei di Bargi”.

A mio modesto parere, Auro è partito sin da subito con il piede giusto ovvero postando le foto dei componenti delle famiglie più “storiche” e più conosciute di Bargi.

Grazie alle foto, figli, nipoti, pronipoti, cugini e parenti di vario ordine e grado hanno iniziato a commentare, condividere e a… iscriversi al gruppo.

I gruppi su Facebook offrono un vantaggio notevole, che le Fanpage non hanno e non avranno mai: le notifiche. Una volta che sei iscritto al gruppo, ricevi sempre (e ripeto sempre) una notifica.

L’unico modo per smettere di ricevere notifiche da un gruppo è andare sul gruppo stesso e scegliere se uscire dal gruppo, oppure disattivare le notifiche.

Questo significa che, se postate poche notizie al giorno, evitando quindi di sommergere di notifiche i vostri iscritti, le persone che fanno parte del gruppo riceveranno sempre i vostri aggiornamenti, anche se scrivete oggi e poi scrivete di nuovo tra sei mesi.

Il lato negativo dei gruppi è che non esistono le statistiche, presenti invece nelle Fanpage. Questo significa che, se volete utilizzare Facebook in chiave marketing, il gruppo non può essere l’unico strumento utilizzato dalla vostra azienda; però può essere un ottimo supporto per la vostra Fanpage.

Ad ogni modo, tornando all’esempio. Dopo un inverno di foto, di ricordi condivisi, di filastrocche, di ricette tradizionali, Auro ha iniziato a condividere gli eventi della Proloco, informando non solo chi a Bargi ci vive tutto l’anno, ma soprattutto chi aveva in programma di passarci il periodo estivo.

I risultati? 

  • Il gruppo è cresciuto in poco tempo, raggiungendo quota 90 persone (che per un piccolo comune di montagna, dove l’età media supera i 65 anni è un risultato incredibile).
  • Il gruppo ha avvicinato o riavvicinato persone di differenti generazioni, che oggi abitano in comuni anche molto lontani tra di loro; Auro stesso mi ha detto “io vivo a Bargi da tutta la vita, eppure una buona metà delle persone che si sono iscritte non l’ho mai sentite nominare”.
  • A detta di Auro stesso e della Proloco di Bargi, non hanno mai registrato un tale afflusso di persone alle loro iniziative, delle quali un buon numero sono a pagamento.

Ma, la promozione basta? Non stiamo dimenticando qualcosa? 

Sì, stiamo dimenticato la base di ogni evento e di ogni prodotto: la qualità. A Bargi non sono stati solo bravi a promuovere i loro eventi, ma hanno anche offerto eventi di qualità, oltre che adeguati al loro pubblico potenziale.

Cene ottime, pizza ottima (non ho avuto l’onore di assaggiarla, ma mi fido dei gusti della mia famiglia!), divertenti le serate danzanti (e non hanno fatto solo liscio!), impeccabili a servire tutti i commensali presenti (e hanno avuto anche oltre 100 persone a sera).

Questo per dire che, potete promuovere molto bene un prodotto o un evento, ma se proponete una qualità scarsa, al di sotto delle aspettative che voi stessi andate creando, la gente farà presto a dimenticarsi di voi.

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