Idee di marketing da Spello, il paese in Umbria pieno di fiori

L’ultima settimana di agosto Andrea e io siamo stati una settimana in Umbria.

Nel nostro peregrinare, tra passeggiate nei boschi, paesini medioevali di poche anime, cascate dalle dimensioni impressionanti e paesi abbandonati del genere “Chiapporato”, siamo capitati anche a Spello.

Non c’eravamo mai stati, per cui non eravamo in alcun modo… preparati.

A parte la pulizia nelle strade (niente cartacce, niente cicche spente per terra, niente scritte sui muri), quello che mi ha colpito è stata la quantità di… piante e fiori presenti in città.

Fiori e piante ovunque. Non solo nei cortili e nei giardini delle case, ma anche nei vicoli. Davanti ad ogni portone, attaccati ai muri dei palazzi, sia che fossero case o negozi.

Non oso immaginare cosa dev’essere in Primavera!

Quando la sera siamo tornati al B&B dove dormivamo, i padroni di casa ci hanno raccontato che a Spello, dei fiori, ne hanno fatto una vera e propria arte.

Ogni anno festeggiano la “Infiorata di Spello”. In pratica, creano un disegno enorme per le strade del paese. Fanno solo il contorno delle figure, senza colorarlo o dipingerlo. Poi, tutto il paese è chiamato a riempire i contorni del disegno con petali di fiori.

Questa foto l’ho presa dal web. Ce ne sono moltissime altre, se vi interessano: INFIORATA DI SPELLO

Vanno avanti un giorno e una notte, ad appoggiare petali; non li incollano e non li fermano in alcun modo perché la mattina, quanto il disegno è pronto, ci deve passare sopra la processione.

Non sto scherzando, passano ore e ore a creare il disegno e la processione, attraversando il paese, distrugge tutto. Credo ci sia dietro una filosofia sulla “fugacità delle cose terrene” o qualcosa di simile.

Naturalmente, l’evento richiama moltissima gente. “Ogni anno – c’hanno detto Rita e Mauro, i padroni del B&B dove eravamo ospiti – arrivano pullman interi di turisti per vedere l’infiorata di Spello. Noi ci siamo andati un paio di volte (di solito c’andiamo entro le 5 del mattino, così evitiamo la calca!) ed è sempre uno spettacolo da togliere il fiato”.

Comunque, oltre a creare il “dipinto” con i petali di fiori, ogni anno fanno anche il premio “Finestre, balconi e vicoli fioriti”. Ed è qui che mi sono resa conto del perché ci tengano tanto a mantenere le finestre, i balconi e i vicoli fioriti.

Questo terrazzo/vicolo ha vinto per diversi anni di seguito, e ne va fiero…

L’esempio di Spello mi ha fatto pensare a due cose. 

1) La mia città…
Sì, ho pensato a Bologna, a quanto sarebbe bella se fosse, non solo più pulita, ma anche piena di fiori e di piante e di verde. Non è solo il fatto di poter avere più aree a verde o di avere terrazzi più fioriti, ma di avere maggiore cura della città in cui viviamo.

Non so le vostre città, ma Bologna è sempre più sporca, ci sono piazze bellissime dove, in estate, evito di passare per paura di tagliarmi con i vetri rotti delle bottiglie di birra.

Per non parlare del fatto che, anche se cammini sotto i portici, devi stare attento a dove metti i piedi perché il rischio di pestare il ricordino lasciato lì dal padrone di un cane è molto, molto alto.

2) La forza scatenata dal “dare un premio”
Ebbene sì, non c’è niente di così potente come il “dare un premio”. Pensateci, si usa “il premio” quando si addestrano gli animali. Si usano i premi nello sport, per spingere i concorrenti a correre più forte.

Nel web e nei Social Network si usano i premi per ottenere più visibilità, per attirare visitatori verso il proprio sito, per ottenere più “mi piace”, più “follower” ecc.

Il caso di Spello, poi, non stimola solo le persone a compiere un’azione (prendersi cura della propria casa e del proprio vicolo), ma le incentiva a fare quell’azione meglio degli altri, in parole povere: sfrutta la competività che dentro ognuno di noi.

Oltretutto non è neanche così complesso. Anche in una città grande come Bologna, basterebbe che ogni quartiere organizzasse il proprio premio e (ovviamente) lo promuovesse.

Il passaparola e la voglia di giocare, e di vincere il premio, farebbero il resto.

Infine, un consiglio… di viaggio!

La zona dell’Umbria che abbiamo visitato (tra Assisi e Perugia) è di una bellezza incredibile, siamo rimasti veramente sorpresi.

Abbiamo dormito in un posto bellissimo e… incredibile (spendendo il giusto!), pensate che la casa è all’interno delle mura di una vecchia città medioevale!

È un B&B, si chiama La Terrazza Fio…Rita. Se volete andare in Umbria ve lo consiglio. Noi ci siamo sentiti coccolati e viziati più che a casa nostra!

Ah, il B&B è anche su Facebook: La Terrazza Fio…Rita

12 pensieri riguardo “Idee di marketing da Spello, il paese in Umbria pieno di fiori

  1. Anche solo andare a trastevere, pieno di vasi messi alla rinfusa fuori dai portoni, ti fa chiedere xchè in centro a bologna siano così sciatti. Tristess…

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  2. Sapete cosa penso? Penso che è ora di fare qualcosa. Potrei iniziare andando in comune a proporre l'idea del concorso “il balcone fiorito più bello”. Dite che sono pazza? Almeno provo… male che vada mi ridono in faccia, che ho da perdere?!

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  3. Antonella e Lucio, bellissimo il vostro blog! Si percepisce l'amore che avete per questo paese, per questa terra. Mi è rimasto un dubbio: la casa è casa vostra oppure la affittate? Non sono riuscita a capirlo… Un abbraccio a voi e ai… folletti! 😉

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