Regalate emozioni, solo allora inizierete a vendere prodotti

A me piace moltissimo il miele. Lo metto nel tè, nella tisana, sulle fette biscottate, all’interno delle brioche scaldate nel tostapane, sui grissini, sul formaggio, persino sulle mele che poi metto nell’insalata.

La scorsa settimana, finito il barattolone da 5 kg di miele del supermercato, ho dato l’attacco al miele che ho comprato in agosto a Bargi, dove la mia famiglia ha la casa sul lago (se non sai che cosa sia Bargi, forse è il caso che leggi un po’ dei miei post dedicati al tema prima di andare avanti!).

Mentre addentavo una bella fetta di pane spalmato di miele, Andrea mi ha chiesto: “È buono?”. “Ah, sì – ho risposto con il viso sognate – È fantastico. È il miglior miele che io abbia mai mangiato” e allora lui mi guarda e dice: “Per forza, viene da Bargi. Tutto quello che viene da Bargi per te è sempre meglio”.
Già, è vero. Tutto quello che viene da Bargi per me è sempre meglio.
La crostata alla marmellata, le pesche all’alchermes, la salsiccia, le tagliatelle al ragù e le crescentine fritte di mia zia, il pesce cucinato da mio zio per il 15 di agosto… e poi la smetto perché ho già l’acquolina in bocca.
Il senso è: perché tutto quello che io collego a Bargi è sempre meglio? Più buono, più saporito, più bello, perché?
La risposta è: l’emozione. Ogni sapore, ogni colore, ogni odore è collegato alle bellissime emozioni – la pace, la tranquillità, la serenità – che io provo quando passo il mio tempo a Bargi, con la mia famiglia, nella casa dove viveva la mia bisnonna.
La prima cosa che faccio quando arrivo a Bargi è andare all’emporio della Renata a comperare i miei prodotti preferiti, e di solito li compro anche prima di ripartire, per portameli a casa.
Ora, riflettete per un attimo: è una vita che i vostri amici, i vostri figli, i vostri nipoti vi chiedono la Coca Cola, la Nutella, la pasta Barilla e i biscotti del Mulino Bianco.

Vi siete mai chiesti il perché? 
Io non credo siano i prodotti più buoni in assoluto; sinceramente ho mangiato alimenti che mi hanno soddisfatto di più. Eppure tutti li conoscono, tutti li comprano.
Se andate a casa di amici per la merenda, non vi presentate con la crema spalmabile alla nocciola della Rigoni Asiago (vi assicuro fantastica), arrivate con la Nutella.
Se organizzate una festa di compleanno per dei bambini, non comperate l’aranciata della San Pellegrino (che io adoro), ma la Coca Cola; e se trovate la bottiglia con il nome del festeggiato, ancora meglio!
Dal mio punto di vista, queste grandi marche sono riuscite, tramite la pubblicità e il marketing, a entrare nel cuore delle persone, a far collegare i loro prodotti a sentimenti direttamente connessi con la famiglia, l’amicizia, l’amore, la solidarietà.
E noi. Noi li compriamo.
E ora domandone: voi – voi che avete prodotti fantastici e vi lamentate perché nessuno li compra, voi che brontolate perché nessuno legge il vostro sito web o il vostro blog – voi avete mai creato emozioni positive attorno a quello che proponete? 

8 pensieri riguardo “Regalate emozioni, solo allora inizierete a vendere prodotti

  1. Fantastico, è proprio così! Io neanche amavo le mele cotte eppure la torta di mele di mia nonna ha dato il nome al mio blog…ed ora mangio mele cotte come fossero cioccolatini, perché rivivono momenti meravigliosi!
    Questo post mi ha fatto sorridere e pensare! Grazie!

    Diana

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  2. Parole sante e….credo domenica tu abbia visto quanta anima c'è dentro e dietro ai “nostri prodotti”…
    Sono certa che sia così, non per il cuore che ci metto nel realizzare i miei ma per l'emozione che mi trasmettono le altre meravigliose creative quando acquisto una loro creazione…
    Un abbraccio!

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  3. Cara Daniela, non sapevo che il nome del tuo blog avesse una storia così bella! Io ricordo ancora il profumo e il sapore del sugo al pomodoro della mia bisnonna. Mia mamma diceva: “Per forza è buono, con tutto il burro che ci mette dentro”… però, non era solo questo, non era solo il burro. Era buono perché era lei a farlo.

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  4. Faby, ciao! Che bello trovarti sul mio blog! Continua a seguirmi, mi raccomando: per venerdì ho programmato un post dove cito (anche) il vostro evento… vedrai quanto parlerò di passione ed emozione! 🙂

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  5. Caro Sabato, noi ci siamo già sentiti su Twitter però un grazie è doveroso anche sul mio blog. Sono contenta che un professionista come te la pensi come me; vuol dire che, in un modo o in un altro, sono sulla strada giusta.

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