Una riflessione su una recensione positiva

Questa mattina, su Twitter, un ragazzo mi ha segnalato un articolo che lui ha scritto di recente chiedendomi di re-twittarlo alle persone che mi seguono. In pratica, mi ha chiesto di condividerlo.

Succede spesso. Molti impostano dei messaggi automatici per i quali, appena inizio a seguirli su Twitter, mi arriva un messaggio privato che dice “ciao, grazie di aver iniziato a seguirmi, leggi questo articolo”. 

Memore di un vecchio insegnamento – mai condividere senza sapere che cosa si sta condividendo – mi sono messa a leggere.

L’articolo in questione era molto ben scritto, ma anche molto tecnico per cui ammetto di non aver compreso proprio tutto, primo perché conosco poco o niente wordpress e secondo perché so ancora meno di domini internet e spazio hosting, però mi ha colpito una cosa.

Questo ragazzo si è trovato talmente bene con il fornitore che lui stesso ha scelto per il suo sito web che si è sentito quasi in dovere di scrivere un articolo per tesserne le lodi e per consigliarlo pubblicamente.

In poche parole: ha vissuto un’esperienza così unica e così bella che ha voluto condividerla con tutti coloro che leggono il suo sito web e con tutte le persone che lo seguono sui Social Network.

È questo il vero potere di internet: i vostri clienti esprimono il loro parere su di voi, sulla vostra azienda, sui vostri prodotti e sui vostri servizi e questi pareri vengono condivisi e ricondivisi per un numero talmente alto di volte che c’è da averne paura.

Ora chiedetevi: quanto può valere oggi una buona recensione scritta spontaneamente da un vostro cliente e condivisa ovunque?

Quanto può valere, dall’altro canto, un commento negativo? Quanti danni può arrecarvi?

Attenzione! Non sto dicendo che dovete riuscire sempre ad accontentare tutti, ci sarà sempre un cliente non contento o qualcuno che non si è trovato bene a lavorare con noi.

Senza contare che siamo esseri umani, gli errori si commettono (a volte per fretta, a volte per poca cura, a volte per distrazione, a volte perché è una brutta giornata e fuori piove!)… e poi alcuni clienti sono incontentabili di natura!

Quello che ci tengo a sottolineare è che un’azienda, in un mondo dove tutti sono presenti online e dove tutti sono liberi di esprimere la loro opinione e di condividerla, deve tenere monitorata da vicino la propria reputazione.

Un commento negativo può essere deleterio per la reputazione di un’azienda; ma se a quel commento l’azienda risponde, con garbo, cortesia, magari cercando di rimediare, allora anche l’esperienza più brutta può trasformarsi in un bel ricordo.

E voi? 

Cosa ne pensate? Vi siete mai trovati protagonisti di belle o brutte recensioni? Da “recensiti” o da “recensori”? Come avete reagito?

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