Mi sono iscritta a Lettere perché volevo diventare una scrittrice

Settimana scorsa, nel vedere uno speciale dedicato a Tiziano Ferro, mi sono resa conto che non sto seguendo le mie vere passioni… che non sto realizzando i miei sogni. Perché? Dove mi sono persa?

Quello che ho imparato, da quel programma TV, è che Tiziano ha passato tutta la sua esistenza a scrivere; la scrittura l’ha accompagnato nei momenti più belli, in quelli più brutti, in quelli di confusione, persino quando ha messo in discussione il fatto stesso di essere un cantante, lui non ha mai smesso di scrivere.

Ora, ora che ha superato i 30 anni, oltre a scrivere canzoni per se stesso, ha iniziato a scrivere anche per altri cantanti, ragazzi giovani ai quali fa da produttore.

Ammiro la sua tenacia, la sua forza, il suo coraggio, perché ci vuole tutto questo per continuare a coltivare la propria passione, la propria arte e farne una professione.

Come ve lo spiego? Io lavoro in una casa editrice, scrivo da mattina a sera, e quando arrivo a casa scrivo questo blog. E non è che io sia infelice di questo, però… però il mio sogno era un altro.

Ricordo che quando mi sono iscritta a Lettere volevo diventare una scrittrice, volevo vedere pubblicati i miei racconti, le mie poesie; sognavo di entrare in libreria e vedere il mio nome sulla copertina di un libro.

E invece, invece da 6 anni a questa parte mi sto solo nascondendo.

Mi racconto che ho poco tempo, che in fondo scrivo per lavoro ed era questo che volevo, che non importa se scrivo di cose che non mi interessano, perché tanto l’importante è scrivere, e che con questo blog già sto cambiando qualcosa, perché almeno scrivo di quello che amo ecc ecc ecc.

Ma la verità è che ho solo paura di fallire, di scoprire che non sono all’altezza, che un romanzo io non lo so scrivere, e se lo scrivo e poi non piace a nessuno?

La verità è che, a volte, vorrei avere più coraggio, lamentarmi di meno, prendere in mano la mia vita e cambiarla, farla andare dove sogno che vada.

Vivere i propri sogni è forse la cosa più spaventosa che esista. O forse sono solo io a vederla così?

 

5 pensieri riguardo “Mi sono iscritta a Lettere perché volevo diventare una scrittrice

  1. No, non sei solo te a vederla così…hai toccato un mio tasso dolente… Ti giuro che la paura del fallimento mi disegna…

    Eppure mi riecheggia in testa una frase di un film che dice più o meno che ” l'unica cosa che ti spara dal tuo obiettivo sono le caxxate che ti racconti per non raggiungerlo”
    Grazie per la lettura di oggi

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  2. Ritengo che lottare per realizzare un sogno sia un “dovere” verso se stessi. Non farlo per paura di fallire? Forse è la giusta scusante che ci diamo per non tentare, ma solo provando non avremo poi rimpianti. Tu Alice sei giovane, hai i numeri giusti per provarci e solo così facendo potrai scoprirlo. La passione fa fare cose a volte impensabili e tu hai pure questa e allora tenta e se andrà male, allora ritenta. È un po' come in cucina, solo dopo tanti tentativi si raggiungono i migliori risultati. Vorrei tanto
    anch'io vedere i tuoi romanzi in libreria! Un bacio e mille in bocca al lupo. Claudia

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  3. Cara Tiziana, grazie a te per aver letto il mio post e per aver lasciato il tuo commento. E sì, è vero, il peggior nemico nella realizzazione di un sogno alla fine siamo sempre noi stessi. Forse è solo perché siamo tanto, troppo, esigenti? Chissà…

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  4. Cara Claudia, grazie mille per il tuo commento. Non c'avevo mai pensato, sai? Le mie prime torte al cioccolato erano… beh, poco mangiabili. Ora, non per vantarmi, ma sono favolose!
    Siamo sempre preoccupati perché pensiamo che un singolo fallimento significhi la fine di tutto, mentre ogni volta che sbagliamo e ci rialziamo e ci impegniamo di più diventiamo semplicemente più forti e… più bravi.
    Ah, e… crepi il lupo! 😀

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  5. L'ombra è il fratello gemello dell'arte. Se si scava nelle biografie dei “grandi” (fossero essi scrittori o pittori o fotografi), erano tutti periodicamente tormentati da feroci dubbi. Ed hanno tutti subito la loro bella dose di fallimenti!
    Purtroppo “radio dubbio” trasmette 24 ore su 24 ed è impossibile spegnerla!
    Del resto, è però assurdo (come sottolinei anche tu) rinunciare ad un sogno.
    Prima o poi, la nostra vita ne risente.
    Io non ho ricette speciali, ma un libro da consigliarti invece sì: “La via dell'artista. Come ascoltare e far crescere l'artista che è in noi” di Julia Cameron. A me ha aiutato molto! 😉

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