La scrittura non è solo talento, è anche esperienza

Qualche giorno fa, Andrea ha letto uno dei racconti che ho scritto negli ultimi tempi. Io gli stavo accanto, sbirciavo le sue reazioni, cercavo di capire se gli stava piacendo oppure no, se gli veniva da ridere, se…

Lui, ovviamente, restava quasi impassibile. Ogni tanto si girava, mi guardava: “Smettila di fissarmi, non riesco a concentrarmi se stai lì a guardarmi. Non hai altro da fare?”

E a me è venuto da pensare che, no, non avevo altro da fare. Che in quel preciso momento volevo stare lì, a fissare il mio uomo mentre leggeva quello che io ho scritto. Volevo che fosse fiero di me. Di quello che avevo scritto. Di quello che sono diventata oggi.

Perché, per me, le due cose coincidono: quello che oggi riesco a scrivere e quella che sono diventata.

Mi sono sistemata meglio sul divano, ho aperto un libro, ho fatto finta di leggere. Intanto lo sbirciavo oltre le pagine, e mi è venuto in mente un mio vecchio amico del Liceo perché, quando mi faceva arrabbiare, aprivo sempre il libro di turno, quello che tenevo nello zaino, e mi mettevo a leggere.

Mi fissava, questo mio vecchio amico, e mi diceva: “Dai, smettila, tanto lo so che fingi di leggere. Smettila di fare l’offesa e parla con me”.

È così, c’è niente da fare. Ci sono persone che ti leggono dentro come se tu fossi un libro. Forse è solo perché ti conoscono. Forse è quello che chiamano “feeling”.

Ad ogni modo, mi è sembrato passasse un’eternità. Erano solo 20 pagine… ci voleva tanto?

Alla fine ha chiuso l’ultima pagina e ha detto: “Penso sia scritto benissimo. La storia va sistemata, in alcuni punti ci sono delle incongruenze, in altri va ampliata. Però mi piace, è scritto benissimo“.

Poi si è seduto più vicino a me, a scorrere pagina per pagina, a dirmi “questo cambialo”, “questo va ampliato”, “nel finale questo non funziona, forse dovresti…”.

E io stavo lì, accanto a lui, e pensavo che se sono quella che sono, oggi, è merito anche suo. Perché lui ha sostenuto sempre questa mia passione, dandomi fiducia e spronandomi a fare sempre meglio.

Quando ho aperto questo blog, lui era scettico. Anzi, più che altro era preoccupato. Mi guardava riempire pagine e pagine online, mi vedeva dimenticare le mie poesie, i miei racconti, i miei inizi di qualcosa e mi diceva: “Non perdere tempo dietro al blog. Dovresti scrivere le tue cose“.

L’altra sera, dopo aver letto una delle “mie cose”, mi ha guardato e ha detto: “Sei migliorata tantissimo. Nel modo di scrivere e di esprimere quello che pensi e provi”.

E io gli ho detto: “Beh, è merito di sicuro del lavoro che faccio da quasi 8 anni, ma è merito anche del blog“.

E lui: “Sì, probabilmente è vero. Sei migliorata perché ora passi tutto il tuo tempo a scrivere. Non fai altro. Scrivi”.

Già. Scrivo. E dove mi porterà io questo non lo posso sapere. Però ho capito che, talento o non talento, la scrittura va coltivata, va vissuta giorno per giorno, va sperimentata.

Solo così si migliora.

E voi? 

Voi come la pensate? Aspetto i vostri commenti! 😀

 

5 pensieri riguardo “La scrittura non è solo talento, è anche esperienza

  1. Mi ha colpito molto il punto in cui osservi l'importanza dell'incoraggiamento che ricevi. Condivido in pieno, è proprio così, solo se ricevi dagli altri la spinta giusta ti concentri meglio per realizzare ciò che fai. Dunque diamo fiducia a chi vogliamo bene.

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  2. Sì, è vero, abbiamo tutti bisogno di essere incoraggiati e sostenuti. E forse è anche per questo che apriamo i blog e stiamo sui Social Network e condividiamo quello che siamo e che amiamo; abbiamo la necessità di costruirci la certezza che, prima o poi, riusciremo a trasformare in realtà i nostri sogni, o in una professione quello che è “solo” una passione.
    In questo modo, la richiesta di fiducia si espande a macchia d'olio, dalle persone che amiamo e che ci sono vicine fino a toccare perfetti sconosciuti che, in un battito di ciglia, diventano amici.
    Ma ora mi fermo, altrimenti finisce che scrivo un post dentro i commenti!
    Quindi, grazie Enzo, per il tuo commento.
    Un abbraccio grande così.
    Alice

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  3. Angela, che bello il tuo commento, grazie!
    Rispondo in ritardo, sono imperdonabile, ma il tempo per il blog ultimamente è stato poco, anzi pochissimo. 😦
    Ad ogni modo, ci tengo a dirti GRAZIE per il tuo sostegno, perché è merce veramente molto preziosa.
    Un abbraccio e… a presto, spero. 😀
    Alice

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