La scrittura merita rispetto, al pari della danza

Ieri sera mi sono letteralmente incantata ad osservare il video di una canzone, dove una ballerina entra in scena camminando sul palco, sinuosa, suadente, con una grazia e una padronanza di movimento uniche.

Mentre osservavo quella ragazza camminare sul palco, ho pensato che in pochi a questo mondo si permetterebbero di dire: “Va beh, cosa ci vuole? Sta poi solo camminando, potrebbe farlo chiunque“.

Alcuni forse lo penserebbero, ma in pochi si permetterebbero di dirlo a voce alta senza rischiare di fare la figura del cretino.

Allora mi sono domandata: perché oggi tanta gente si permette di dire frasi questa questa rivolgendosi a professionisti della scrittura.

Frasi come: “Cosa ci vuole a scrivere un articolo? Chiunque può farlo”.

Oppure: “Ma sì, cosa ci vuole a scrivere post su Facebook, potrebbe farlo anche mio figlio di 14 anni” (o il temuto cugino!)

Oppure, ancora: “Ti lamenti sempre che sei stanca, che lavori troppi, ma tu per lavoro scrivi, e a te piace scrivere”.

Già, è vero, per me è bello scrivere e mi viene più naturale che ad altri, ma questo non fa della scrittura un mero passatempo distensivo.

La scrittura può essere un passatempo, certo, ma è anche una professione e come tale deve essere rispettata, al pari della danza, della musica e di qualsiasi altra forma d’arte.

La scrittura non è infatti diversa; ci vuole talento, passione, ma ci vuole anche dedizione, impegno, studio, applicazione perché, come ogni altro talento, va coltivato, accresciuto, non lo si può dare per scontato.

Quella ragazza, nel video, di certo avrà sempre amato ballare e magari le sarà sempre venuto naturale, come respirare o camminare, ma le sarà costato anche tanto impegno, tanto studio, tanti pomeriggi passati a fare prove su prove mentre le sue amiche giocavano nel parco.

E il giorno in cui, quella ragazza, avrà scelto di fare della sua passione – la danza – una professione, avrà dovuto studiare e impegnarsi ancora di più, per migliorare, per diventare più brava… la più brava.

Che cosa voglio dire?

Voglio dire che ogni lavoro richiede, perché sia fatto bene, tanto impegno e tanto studio, anche la scrittura, anche la scrittura di un “semplice” post su Facebook.

Se vogliamo che la scrittura torni ad occupare quel posto di rilievo e di rispetto che aveva, ad esempio, ai tempi dell’Umanesimo, dobbiamo smettere di accettare certe frasi, anche quando vengono dette come “battute”.

Se vogliamo che questo tipo di mentalità cambi, dobbiamo impegnarci tutti, scardinandola giorno per giorno, frase per frase, battuta per battuta.

E voi? 

La pensate come me? Scrivetemi il vostro parere nei commenti. Vi leggo sempre volentieri. 😉

A questo punto, non mi resta che lasciarvi con il video. La canzone non mi piace in modo particolare, ma la ballerina è veramente brava.

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