Siete pronti per i finti fidanzati?

Sabato, comodamente seduta sul divano nel nostro salotto, ho letto un articolo su Repubblica dedicato a una App che, alla piccola cifra di 25 dollari al mese, permette a chiunque di creare un finto fidanzato o una finta fidanzata.

In pratica, se sei triste e solo e non ne puoi più che tutti ti chiedano “Allora? Quando ti trovi un fidanzato? Hai già 32 anni…”, oppure sei gay e non vuoi che si sappia, beh? Dov’è il problema?

Scarichi la App “Invisibile Girlfriend” oppure “Invisibile Boyfriend”, personalizzi il tuo finto fidanzato (scegli la foto, gli interessi e la personalità) e, come per magia, un uomo o una donna entrerà nella tua vita.

Devo essere sincera, non mi piace per niente che sia così semplice e così alla portata di tutti la possibilità di crearsi un fidanzato fasullo.

Sorvolando sul fatto che trovo sia profondamente sbagliato mentire a tutti – amici, famigliari, colleghi – raccontando di aver trovato un nuovo ragazzo, penso si stia sottovalutando un risvolto psicologico molto importante.

Le persone sole, che magari sono sole da molto, troppo tempo, hanno la tendenza a rifugiarsi nei propri sogni.

E quale sogno può essere più bello di un fidanzato perfetto, creato sulla base dei propri desideri e aspettative?

Chi di voi è in grado di darmi la certezza che una persona non potrebbe finire per rifugiarsi in questo sogno, arrivando anche ad affezionarsi a qualcuno che nemmeno esiste?

La solitudine può diventare una patologia e non credo sia curativo inventarsi fidanzati e andare in giro a raccontare come hai conosciuto il nuovo (finto) fidanzato e come lui sia carino e premuroso e in gamba, con un ottimo lavoro…

Di questo passo, si fa presto a smarrire il confine tra quello che è reale e quello che è solo nella nostra testa.

A questo proposito, mi viene in mente un film che ho visto diverso tempo fa.

Si chiama “Lei” (in inglese Her) e ha come protagonista uno straordinario Joaquin Phoenix (non per niente ha vinto anche un Oscar per questo ruolo).

Il film è ambientato in un futuro non troppo lontano da noi dove gli uomini hanno inventato un nuovo sistema operativo basato su un’intelligenza artificiale in grado di evolversi autonomamente sulla base delle richieste degli esseri umani.

Il sistema operativo diventa così simile alle aspettative del protagonista, così premuroso e pronto ad accontentare qualsiasi desiderio da togliere all’uomo la voglia di interfacciarsi con altri esseri umani, emarginandosi e finendo per innamorarsi di “Lei”.

Quello che voglio dire è che credo si debba prestare più attenzione a quello che si crea, perché la tecnologia può essere molto utile, ma può causare anche tanta sofferenza.

E voi?

Come la pensate? Sto esagerando?

 

Un pensiero riguardo “Siete pronti per i finti fidanzati?

  1. Mi verrebbe da dire “il regresso del progresso “. Come te, ritengo molto molto pericoloso quello che può portare una tecnologia di questo tipo . Aggiungo poi che questa smania dell'apparire e non di essere, può sviluppare queste mostruose app e forse altro…..Poveri noi!!

    Claudia

    "Mi piace"

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