Il web marketing è curiosità e domande, tante domande

Una frase, detta da un mio collega, mi ha fatto pensare all’importanza della curiosità e del sapersi porre delle domande quando si lavora nel web marketing. Mettendosi in discussione.

Il mio collega Davide, riferendosi ai post sui Social Network e alle chat di gruppo su WhatApp, ha infatti detto:

“Siamo figli delle chat, dell’impulso continuo al chiacchiericcio e non al dialogo vero”. Sono circa due settimane che continuo a pensare a questa frase,

A Davide piace parlare con le persone di persona. Partecipa con gioia agli eventi di settore, non si tira mai indietro quando bisogna salire su un palco e ricorda nomi, cognomi e aneddoti di tutte le persone che ha conosciuto per lavoro nel corso degli anni.

Non è solo una questione di carattere (anche perché di base è un timido), credo piuttosto sia un fatto di curiosità.

Curiosità per le persone, per i loro interessi, per le novità del settore in cui lavoriamo, per le nuove tecnologie che ogni tanto vengono presentate.

Io credo fermamente che, nel mondo del lavoro come nella vita privata, la curiosità faccia la differenza.

La curiosità ci porta a leggere, a informarci, a porre domande, e a porci delle domande, a chiedere il perché e il percome di quello che ci circonda.

Pensate ai bambini, a quando attraversano la fase del “perché” e spesso ci mettono in imbarazzo con domande così assurde che noi mai ci siamo posti in tutta la vita.

Che cosa c’entra in tutto questo il web marketing?

La risposta è presto detta: qualsiasi buona strategia di marketing (che sia online oppure offline) parte dal porsi delle domande.

  • Perché voglio essere online?
  • Quali risultati mi aspetto?
  • Che cosa voglio comunicare?
  • Di che cosa voglio parlare?
  • A quale settore mi rivolgo?
  • Quali sono i loro problemi?
  • In che modo posso aiutare a risolverli?
  • Dove trovo le fonti per aiutarli?
  • In che modo devo scrivere per risultare più vicina a loro?
  • Quali canali di comunicazione è meglio utilizzare?
  • Quali sono gli eventi e
  • Come arrivo alle persone più influenti del mio settore?

Ecc. Ecc. Ecc.

Questo per farvi capire che:

Sì, è vero, siamo tutti figli del chiacchiericcio (si pensi che, secondo uno studio pubblicato da Economist, ogni giorno vengono inviati in tutto il mondo circa 30 miliardi di messaggi con WhatsApp! Fonte Repubblica.it).

Però, quando le persone accedono a Google lo fanno per cercare qualcosa di cui hanno bisogno.

Intercettare i bisogni dei nostri potenziali clienti e offrire loro una, due, tre, quattro, cinque risposte ai loro problemi è il modo per farsi trovare. Online come offline…

E voi? 

La pensate come me? Aspetto i vostri commenti. 😀

2 pensieri riguardo “Il web marketing è curiosità e domande, tante domande

  1. Io direi, più onestamente, che siamo tutti figli del web. Per il resto credo tu sappia bene cosa penso dei social: se usati in modo intelligente sono molto utili e molto positivi.
    Baci!!!

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  2. Cara Faby, se utilizzati per conoscere, per scoprire, per condividere, per intessere relazioni vere allora sì, sono fantastici. Però a volte ho la sensazione che usiamo troppo questi mezzi e che finiamo per impoverire le relazioni umane. La relazione umana, anche nel marketing, non potrà mai e poi mai essere sostituita in blocco da quella solo online.

    "Mi piace"

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