Come fare per dare meno spazio al lavoro? Prova a…

Sette ottobre. Il mio ultimo post risale al 7 ottobre 2015. Se guardo indietro e cerco di ricostruire questi ultimi due mesi di blog-silenzio vedo solo una cosa: lavoro.

Non credo di aver mai lavorato tanto in vita mia. E lo so che lavoro solo da 8 anni, quindi non è che io possa fare chissà quali confronti, però vi assicuro di non aver mai lavorato tanto.

Soprattutto, mi sono portata dietro il lavoro, sempre. Andando in ufficio, dopo l’ufficio, di sera prima di addormentarmi, di notte in sogno, la mattina appena sveglia.

Ho pensato al lavoro, parlato di lavoro, mi sono lamentata – spesso – e ogni tanto sono stata orgogliosa dei risultati che riuscivo ad ottenere.

Mi sono lasciata monopolizzare dal lavoro e non è che io mi sia sentita bene, a pensare e a parlare solo di lavoro, ma non potevo farne a meno, capite?

Poi qualcosa è cambiato. Mi sono resa conto di non poter andare avanti in questo modo, che il lavoro è importante, ma non può essere tutto, non può prendersi tutto questo spazio.

Soprattutto, mi sono ricordata che io non sono solo il mio lavoro

Quindi, ho preso la decisione di cercare – in qualche modo – di tenere più confinato il mio lavoro, così da liberare dello spazio per fare anche… altro.

Prima di tutto, ogni sera, prima di uscire dall’ufficio, ho preso l’abitudine di fare una lista. In pratica scrivo tutte le cose – anche le più minime – che mi restano da fare. E vi assicuro che funziona.

Adesso, ogni volta che nella mia testa si apre un pensiero, tipo “devo telefonare a tizio per dirgli questo e quell’altro”, subito dietro scatta in automatico il pensiero: “Non importa che ci pensi ora, l’ho scritto sulla lista, lo farò al mio rientro in ufficio”.

Un’altra cosa che faccio è evitare di controllare la posta elettronica del lavoro al di fuori dell’orario d’ufficio, tanto anche se leggo cose urgenti da casa non posso comunque risolverle.

Tutto il materiale è in ufficio, quindi è stupido leggere email e pensarci e preoccuparsi e arrovelarsi se tanto non potrei comunque risolvere gli eventuali problemi.

E infine ho scelto di smettere di controllare tutto. Devo imparare a delegare, smettere di prendere che tutti facciano le cose esattamente come le fare io e fidarmi della professionalità degli altri.

E come dice sempre il mio capo: “ci sono cose urgentissime e importantissime, quelle hanno la priorità”… tutte le altre, aspetteranno.

Per ora, sembra funzionare. Questo fine settimana sono riuscita finalmente a relegare il lavoro in un angolo della testa e a fare spazio per nuove idee e per il mio blog…

… vedremo se riuscirò a portare avanti i miei buoni propositi.

E voi? 

Quanto spazio date al vostro lavoro? E quanto ne rimane per le vostre passioni?

 

2 pensieri riguardo “Come fare per dare meno spazio al lavoro? Prova a…

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