A volte mi sento tecnologicamente nostalgica

Circa un mese fa ho compiuto gli anni e mi sono sorpresa a sentire la mancanza di certe modalità “antiche” di fare gli auguri… tipo tramite sms o telefono fisso.

In quel giorno così particolare ho avuto infatti la riprova che il telefono fisso è ormai una tecnologia in via di sparizione e che con ogni probabilità finirà nel dimenticatoio, insieme ai VHS e ai Floppy Disk.

Nessuno mi ha telefonato al fisso per farmi gli auguri. Persino le mie nonne (età metà intorno agli 80 anni), mi hanno chiamato sul cellulare.

Tantissimi messaggi via WhatsApp, qualcuno via Facebook (ho tolto la data di nascita per mie paranoie personali in materia di privacy), tanti mi hanno chiamato al cellulare

Pochissimi anche gli auguri tramite i “classici” sms, me ne ha mandato uno giusto mio padre, ostinatamente anti-diluviano! 🙂

Non ho potuto fare a meno di ricordare la mia bisnonna. Lei era sempre la prima a farmi gli auguri e chiamava a casa, al telefono fisso.

Quella mattina, quando suonava il telefono, mia madre urlava: “Vai tu, Alice, tanto è la nonna”.

Non ha saltato un solo anno, chiamava sempre prima delle 8, perché sapeva che poi uscivo per andare a scuola… a meno che non capitasse di domenica, allora ritardava di qualche ora.

Ricordo che il mio primo compleanno dopo la sua morte, mi è sembrato così strano che lei non chiamasse. Che stupida.

Comunque, non so come sia finita a parlare della mia bisnonna. Volevo solo fare una riflessione su come sia cambiato il modo di comunicare e quanto poco tempo ci sia voluto perché questo cambiamento avvenisse.

E io sono la prima ad essere nostalgica in materia di telefono fisso, come anche di VHS e Floppy Disk, vado ancora in giro con un Nokia senza touch screen, senza connessione internet, con una fotocamera che scatta immagini che sono più simili a quadri astratti che a foto; ci telefono e basta, con il mio antico-Nokia, anche perché mandare sms da quella maledetta tastiera mi è quasi impossibile.

Ho un Talbet, ma funziona solo wifi (non ho mai acquistato una scheda telefonica), per cui quando sono fuori sono anche “fuori dalla rete” e mi sento così libera che non saprei come altro spiegarvelo.

Nella realtà dei fatti resto ancorata a un mondo che non esiste più. Guardo i ragazzi camminare per strada mandandosi messaggini, osservo madri e figlie, sugli autobus, appiccicate ai loro SmartPhone-ultimo-modello, e penso “verso quale mondo stiamo andando?”

Forse è normale che io mi senta così, in fondo siamo immersi dentro un momento epocale, avete presente? Uno di quelli che un giorno finirà nei libri di scuola, insieme alla prima e alla seconda rivoluzione industriale.

Però… non saprei… a volte ho il timore di restare indietro. Guardo questi ragazzi iper-tecnologici, iper-social, iper-qualcosa-che-io-non-sarò-mai e non posso fare  a meno di sentirmi in ritardo sui tempi.

Forse dovrei comprarmi uno stupido SmartPhone e arrendermi a entrare anch’io in questo secolo… Forse…

E voi? 

Come la pensate? A quale secolo vi sentite appartenere?

2 pensieri riguardo “A volte mi sento tecnologicamente nostalgica

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