Quando il marketing diventa dolce

A fine ottobre, in occasione di una fiera sulle piscine alla quale partecipo per lavoro ogni due anni, mi sono piacevolmente imbattuta in un’idea di marketing che voglio condividere con voi.

Una delle aziende espositrici, una ditta tedesca che produce accessori per la piscina, ha infatti riservato una parte dello stand per cucinare e distribuire a tutti i visitatori dei pop corn dolci.

Vi assicuro, si sentiva il profumo dello zucchero dei pop corn a stand di distanza… era un invito irresistibile ad andare a trovarli!

E se facevo tanto di chiudere gli occhi, mi sentivo di nuovo 16 anni, a Riccione, di sera, quando con gli amici andavamo al Luna Park, vicino alla spiaggia e il profumo dei canditi caramellati si mescolava all’odore del mare.

Il secondo giorno che passavo nei paraggi di quello stand, non ho resistito alla tentazione. Mi sentivo un po’ in colpa ad andare a prendere gratis i pop corn… non ero un cliente, non ero nemmeno un potenziale cliente ed essendo io italiana e loro tedeschi, qualsiasi mia recensione avrebbe prodotto pochi risultati.

Però mi sono sentita attratta da quel profumo irresistibile che aveva attivato in me tanti ricordi. Così mi sono fermata, ho chiesto (in inglese) se potevo averne uno. La ragazza mi ha sorriso, ha risposto: “Anche due, se vuoi”.

Così è andata a finire che ne ho presi due, uno per me e uno per la mia collega che era al nostro stand.

E quando sono arrivata, allo stand, prima ancora di assaggiarli – e dire che erano anche caldi! – ho fatto una foto e l’ho postata su Facebook (c’era il wifi gratuito in fiera).

E lì ho capito l’importanza del gadget gratuito nel marketing… perché ci spinge non solo a fare un’esperienza, ma anche a condividerla, veicolando in giro per il mondo il marchio dell’azienda, il suo prodotto, il suo servizio.

A volte devo ricordare a me stessa che, oggi come oggi, che ci piaccia oppure no, un’esperienza non esiste se non viene condivisa.

Un pensiero riguardo “Quando il marketing diventa dolce

  1. E' vero: il regalino è sempre ben accettato. Mi ricordo da ragazzina, quando si andava allla Fiera Campionaria di Bologna , la caccia ai gadgets e campioncini omaggio…bei tempi..ora non c'è più nè fiera nè omaggi.Io faccio mercatini creativi e al posto dello sconto, ho un cesto di omaggi: rimanenze , prove di cose che non produrrò, ultimi pezzi di cose che non rifarò . Accettati dal pubblico più volentieri che lo sconto.Buona settimana
    Laura R

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