Alcuni dubbi sui telefilm per ragazzi

Circa un mesetto fa, durante le vacanze natalizie, mi sono ritrovata a guardare un telefilm per ragazzi in televisione e sono rimasta quantomeno dubbiosa…

Le protagoniste sono due ragazze, Sam & Cat, che vivono sole – non saprei dire che fine abbiano fatto i genitori e nemmeno quanti anni possano avere – e s’inventano lavoretti di ogni genere per arrivare a fine mese.

Casa bellissima, tutta colorata e sempre piena di amici che vanno e vengono, evidente assenza di adulti (a parte la comparsa di una nonna sostanzialmente odiata e bistratta dalla nipote).

Ora, sembrava la classica commedia per adolescenti che sognano una vita indipendente dalla famiglia, non fosse che per un piccolo dettaglio che mi ha colpito.

Una delle due ragazze ha un vero e proprio caratteraccio. Ogni volta che qualcuno la fa arrabbiare, afferra la mazza da baseball o il suo famoso calzino con il burro ghiacciato dentro e minaccia di spaccare la testa a qualcuno.

Per fortuna c’è l’altra ragazza – dolce, mansueta, un po’ svampita – che riesce a sempre a fermarla, anche se l’amica scalcia, strepita e insulta.

Da allora ad oggi, quando nei miei zapping serali inciampo in questa teenager-serie, ne guardo dei pezzetti e le puntate sono più o meno così: una si arrabbia per qualcosa, affera la mazza o il calzino, l’altra riesce a calmarla prima che sia troppo tardi.

Il messaggio che passa è che la prima è quella tosta, quella figa, quella che nessuno oserebbe mai contraddire, quella che si fa rispettare, senza ombra di rimorso per i pensieri violenti che le vengono in mente.

La seconda, invece, incarna lo stereotipo della ragazzina carina, svampita, con la testa mezza vuota, funzionale a calmare l’altra.

Ma… a voi sembra normale? Sì, lo so che ci sono cartoni animati e serie tv ben più violente, però non smetto di pensarci.

E la sensazione di disagio si è accresciuta dopo aver visto una puntata di un’altra serie per ragazzi dove i protagonisti – per vendicarsi del bullo della scuola – lo attirano in una trappola, lo fanno finire appeso per le mutande davanti a una telecamera, con tutti i compagni collegati a ridere.

Non lo so. A voi certe scene non preoccupano? Queste serie tv inseriscono la violenza e la vendetta nella normalità della vita dei ragazzi, ne fanno uno spettacolo.

Ricordo che, ai miei tempi, c’era un cartone animato – Ken il Guerriero – che mia madre mi proibiva tassativamente di guardare perché diceva essere troppo violento.

E sì, è vero, era fin troppo violento – quasi splatter – però era una realtà talmente lontana dalla nostra che era ben difficile immedesimarsi!

Non so, forse esagero, però a volte penso che i bambini e i ragazzi non dovrebbero essere lasciati soli davanti alla tv come se quest’ultima fosse una babysitter, e questo anche quando si tratta di programmi pensati per loro.

E voi? 

Voi come la pensate? Secondo voi esagero?

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2 pensieri riguardo “Alcuni dubbi sui telefilm per ragazzi

  1. Purtroppo oggi come oggi personaggi di cartoni animati e serie tv hanno un linguaggio e un atteggiamento più per preadolescenti che per bambini. Il problema è che anche se tu proibisci a tuo figlio di guardarle (cosa che io in certi casi faccio) questo non fa una gran differenza. Le possono vedere a casa di amici o comunque ne sentono parlare.
    Dunque si passa da Masha e Orso a The Avengers (anche questa una serie tv non sempre”corretta”) senza soluzione di continuità. E se i personaggi non sono stereotipati sono assurdi e hanno dialoghi allucinanti. Non è facile distinguersi. Si cerca di fare quello che si può, ma non sempre ci si riesce…

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