A volte basta un passo per cambiare vita

Settimana scorsa, mentre sfogliavo le notizie su Facebook, mi sono imbattuta in una foto, postata da uno studio di consulenza, che mi ha fatto riflettere.

Nella foto c’era scritto: “Tra un anno sarai la stessa persona, fatta eccezione per le persone che incontrerai, i corsi che frequenterai e i libri che leggerai!”

cambiamento

Ora, si tratta ovviamente di una frase strumentale (la società in questione si occupa di formazione, quindi punta a vendere i propri servizi), però mi ha colpito perché sintetizza alla perfezione quello che è successo a me.

Ho trascorso tanti anni a lamentarmi. Mi lamentavo del mio lavoro. Mi lamentavo perché non riuscivo a scrivere. Mi lamentavo perché non avevo mai pubblicato nulla di quello che avevo scritto. Mi lamentavo perché non avevo tempo di fare quello che più amavo. Mi lamentavo perché avevo la sensazione di essere sempre la stessa, e di reagire sempre allo stesso modo.

Mi guardavo allo specchio e, pur essendo stanca di vedere sempre la stessa ragazzina piagnona, non facevo niente per cambiare.

Poi, un giorno, quasi per caso (anche se preferisco pensare che il “caso” non esista), ho deciso di iscrivermi a un master. Era da anni che non mi occupavo più della mia formazione e sentii che era il momento di rimettermi a studiare.

Certo, lavorando avevo imparato tantissime cose, però vivevo ormai da anni in uno “stato in luogo”: casa, lavoro, amici, fidanzato, famiglia, un rassicurante circuito chiuso che mi permetteva di vedere solo e sempre gli stessi aspetti di me stessa.

Il Master mi ha aperto un mondo; è bastato aprire una finestra e mi sono trovata davanti un’altra, un’Alice che io stessa avevo sepolto.

So che può sembrare un discorso schizofrenico, ma abbiamo spesso la tendenza a congelare noi stessi dentro una lunga serie di definizioni che, se da un lato ci rassicurano, dall’altro finiscono per imprigionarci.

Il Master ha cambiato la prospettiva con cui guardavo me stessa e posso assicurarvi che, se non fosse stato per quell’esperienza, non avrei cambiato lavoro: avrei pensato di non avere le competenze, di non essere abbastanza, perché non vedevo tutto quello che avevo dentro, vedevo solo una piccola porzione, come uno spicchio di luna.

Dopo aver cambiato lavoro, e forte dell’esperienza positiva del Master, ho deciso di dedicare tempo alla frequentazione di corsi, incontri, eventi e, parallelamente, ho iniziato anche a organizzare iniziative culturali per l’associazione che oggi dirigo.

Il risultato? Ogni singolo evento al quale partecipo mi arricchisce, soprattutto da un punto di vista umano. Ho infatti conosciuto tantissime persone, con le quali ho potuto rapportarmi e confrontarmi, ogni volta imparando qualcosa di nuovo su me stessa e sugli altri.

E non pensiate che serva chissà quale investimento economico… o almeno, la città dove vivo (Bologna) offre tantissime opportunità gratuite.

Ad esempio, mi sono unita al gruppo di lettura della Biblioteca Sala Borsa: ogni mese ci incontriamo per discutere di un libro ed è un’esperienza che consiglio a chiunque ami leggere (ve ne parlerò prossimamente in un post dedicato). 

Seguo anche, sempre gratuitamente, le lezioni del Centro Culturale Junghiano Temenos, gli incontri di meditazione con la terra dell’Associazione Trees, le visite nei luoghi della morte di BolognAltrove (queste le organizzo anche).

Ne seguo anche a pagamento – le lezioni di meditazione Mindfulness, il corso di scrittura creativa di Gianluca Morozzi, le giornate di formazione sugli strumenti di Google For Non Profit – ma vi posso assicurare che sono decisamente abbordabili…

>>Ovviamente, non faccio tutto insieme e in contemporanea… altrimenti dovrei sdoppiarmi in otto per seguire tutto! :)<<

Che cosa voglio dimostrare? Forse niente… non ho consigli da dare. So solo che quando sono uscita dalla piccola scatola in cui mi ero richiusa, fuori ho trovato un mondo intero di possibilità.

E anche se non so dove mi condurrà tutto questo, sarà sempre meglio che restare ferma a lamentarmi. O no? 

E voi?

Che cosa ne pensate?

3 pensieri riguardo “A volte basta un passo per cambiare vita

  1. Ciao Alice, mi ha fatto piacere leggere il tuo post. Dopo tanto tempo anche io ho trovato il mio cammino professionale e personale che, guarda caso, si centra sul cambiamento. Ma per intraprenderlo sono stato il primo a dover far lo sforzo di uscire dalla mia zona di confort. Non so se riuscirò a farne un’attività che mi darà da vivere però sicuramente sarò una persona migliore, contenta di quello che fa e felice se possibile di dare una mano agli altri.

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    1. Ciao Emanuele, sono contenta ti sia piaciuto il mio post e soprattutto sono contenta che tu stia trovando il tuo “cammino professionale e personale”. 🙂
      A volte mi rendo conto che la ricerca di “che cosa voglio fare da grande” in realtà non finisce mai… però penso anche sia importante restare in ascolto lungo il cammino, per cercare di seguire tutto quello che ci rende più vivi, più “pieni”, più felici, anche quando ancora non sappiamo se sarà fonte di… sostentamento.
      Di sicuro, però, saranno esperienze di vita che ci arricchiranno e, di sicuro, sarà meglio che sopravvivere dietro a un lavoro che ci rende spenti e infelici. 😉
      Quindi: in bocca al lupo per tutto!

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