Tipi da treno: gli iper-tecnologici

Dopo anni passati ad andare avanti e indietro sulla linea ferroviaria Bologna-Vignola, sono arrivata a teorizzare l’esistenza di diversi “tipi da treno“.

Comincio con la tipologia più nuova e, oggi, più numerosa: gli iper-tecnologici.

Salgono sul treno e subito preparano l’armamentario: computer, tablet, smartphone, Ipod. Passano di strumento in strumento con un’abilità incredibile e del tutto nuova perché, nel bene o nel male, prima della nascita di queste tecnologie questa abilità proprio non esisteva.

Ricordo una ragazza in particolare: scriveva a computer a una velocità impressionante, la fronte corrugata, lo sguardo concentrato dietro le lenti degli occhiali, le cuffie nelle orecchie per evitare di essere disturbata.

Ogni tanto viene interrotta dal vibrare dello Smartphone, allora abbandona la scrittura, scorre veloce le dita sullo schermo del telefonino, digita qualcosa e lo ripone con cura.

Quando il treno arriva a destinazione, lei continua a scrivere. Aspetta che quasi tutti siano scesi, poi inizia a riporre il computer nella borsa, mette il telefono in tasca, arrotola le cuffie attorno all’Ipod e lo sistema in una delle tasche esterne della giacca.

Se potesse, forse scriverebbe camminando.

Ogni volta che la incontro, mi chiedo sempre: chissà che cosa sta scrivendo? Un romanzo? Dei racconti? Una tesina? È lavoro? È passione? Chissà, forse un giorno mi siederò accanto a lei e riuscirò a sbirciare.

Nella categoria degli iper-tecnologici inserisco anche quelli che si siedono, tirano fuori lo Smartphone e iniziano a “sfogliare” distrattamente Facebook o Instagram: neanche il tempo di rendersi conto di dove si trovano, neanche uno sguardo alla persona seduta di fronte; solo lo Smartphone.

Ogni tanto mettono un “mi piace” o un “cuoricino”. A volte ingrandiscono una foto per vedere meglio un dettaglio. Raro che commentino, mai visto qualcuno cliccare su un link per approfondire. 

Le uniche distrazioni, dallo sfogliare foto e video, sono le notifiche: i messaggi su Wathsapp e la posta elettronica. Ad ogni notifica, le dita corrono veloci a leggere e a rispondere, per poi tornare ai social network.

Anche questo è un utilizzo nuovo dello strumento “telefono” che, prima dello Smartphone, non esisteva: un modo come un altro per azzerare la noia, per zittire i pensieri che frullano nella testa, per evitare il senso di vuoto che il “nulla da fare” porta con se.

2 pensieri riguardo “Tipi da treno: gli iper-tecnologici

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