Quando sono andata a vivere da sola

I primi tempi in cui sono andata a vivere da sola sono stati… beh… perché nasconderlo? Sono stati uno schifo.

Era novembre 2009, stavo per compiere ventisette anni e mi sentivo sola, così sola che avevo un solo pensiero fisso in testa: sarei rimasta sola per tutta la durata della mia esistenza.

A questo pensavo, nell’assoluto e incolmabile silenzio di quella casa, casa che in pochi giorni arrivai a odiare talmente tanto che speravo di tornare dal lavoro e trovarla rasa al suolo, bruciata fino alle fondamenta, esplosa per una combustione interna (sì, lo so, sono sempre stata un tantino teatrale). 

Poi, dopo dieci giorni di tragedie, di dimagrimento a vista d’occhio e di lacrime (in treno, in ufficio con le colleghe, tra le braccia della mamma) – che appunto se non sono teatrale non sono contenta e senza un palco, poi, non sono nessuno.

Dicevo, dopo dieci giorni di tragicità, una mattina mi è caduta una bottiglia di vetro per terra, ovviamente appena riempita, cosi mi sono ritrovata tra vetri e acqua e ho iniziato a imprecare e a chiamare in causa santi del paradiso di cui nemmeno sapevo l’esistenza, e senza accorgermene sono andata a prendere uno straccio per pulire.

Ed è stato in quel momento che ho capito, dentro quel semplice gesto di cura c’era già una scelta. Ho capito che per quanto mi sentissi sola, e mi vedessi già morire da sola, tanto che i vicini se ne sarebbero accorti solo quando la puzza avrebbe riempito tutto il pianerottolo, niente aveva più importanza… quella era casa mia.

E dentro di me è cambiato qualcosa. Non so se riesco a spiegarlo e se capirete, ma il vuoto che sentivo era spaventoso, certo, ma era anche un’opportunità: per la prima volta in vita mia ero libera, libera di sbagliare, libera di stare male, libera di… prendermi cura di me stessa come io volevo.

E questo ho fatto. Nel periodo in cui ho vissuto da sola ho sfruttato il vuoto per compiere delle scelte: ho scelto che cosa tenere e che cosa buttare, e l’ho potuto fare liberamente, senza sentirmi condizionata da famiglia-fidanzati-amici.

Per mia fortuna, durante tutto il doloroso e… tempestoso processo di “inclusione” e di “scarto”, ho avuto un’alleata: la mia psicoterapeuta, perché davvero non sarei quella che sono se, lungo la strada, non avessi trovato lei.

Foto di Free-Photos da Pixabay

5 pensieri riguardo “Quando sono andata a vivere da sola

  1. Uno dei rimpianti della mia vita è proprio quello di non essere andata a vivere da sola, diciamo che ora spero non accada più perché altrimenti vorrebbe dire che la storia con il mio compagno non è andata bene, però ammetto avrei voluto mettermi alla prova e vivere da sola

    "Mi piace"

    1. Vivere da sola, per me, è stata un’esperienza rivoluzionaria. Avevo tutta una serie di problemi che, se fossi rimasta a vivere in casa con la famiglia, non sarei riuscita a risolvere. Però non è un passaggio obbligato, anche convivere con il proprio compagno è un’esperienza importante… e far durare la convivenza, poi, non è da tutti. 😉
      E anch’io mi auguro che la storia con il mio compagno duri per tutta la vita, ma se le cose non funzionassero di certo preferirei vivere da sola che tornare in famiglia… anche se li amo, sono dieci anni che vivo fuori casa e non ce la farei proprio a tornare a divedere gli spazi con genitori e fratello. E, ti dirò, mi sa che nemmeno loro mi vorrebbero di nuovo tra i piedi! 😀

      "Mi piace"

  2. Io in passato mi sono Ritrovata costretta a tornare a casa dai miei dopo una convivenza finita… Non è stato per nulla facile… Ma non avevo altra scelta, con un lavoro precario, uno stipendio da fame gli affitti erano inavicinabili

    "Mi piace"

    1. Capisco benissimo! A 27 anni prendevo 800 euro al mese, metà dello stipendio se ne andava nell’affitto e riuscivo a campare solo perché mi… privavo di tutto (stavo al freddo in casa pur di risparmiare sul riscaldamento). Ora non so se ce la farei! In questi anni in due mi sono abituata troppo bene…

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...