Mi piace sempre tornare a casa

Un paio di settimane fa ero sul solito treno che, nel caso specifico, mi stava portando dal lavoro a casa. A un certo punto è salito un ragazzo, che più che un ragazzo dovrei dire un uomo visto che avrà avuto almeno la mia età, ma sono solo dettagli.

Sulle spalle, il ragazzo portava uno di quegli zaini da escursionismo che, ogni volta, mi fanno venire in mente almeno un milione di domande, quasi tutte stupide, tipo:

“Dove sarà stato?”, “Dove starà andando?”, “Sarà riuscito a farci stare dentro tutte le cose che gli servono?”, “Non gli viene male alla schiena a portarselo dietro tutti i giorni?” e così via…

Il ragazzo in questione si è seduto poco distante da me perché, per un caso che capita spesso agli avventori di un trenino di provincia, ha incontrato una ragazza che conosce e si sono messi a chiacchierare.

Ho così scoperto che era di ritorno da un viaggio ad Amsterdam e che, tempo di rifare lo zaino, sarebbe ripartito per l’Irlanda.

L’amica in questione gli ha chiesto: “Ma sei sempre in viaggio?”

E lui: “Sì, finché ne ho la possibilità ne approfitto. Ogni volta che mi avvicino a casa mi sale l’angoscia”.

Mi è tornata in mente questa scena perché sono appena rientrata da un viaggio a Matera e… io sono contenta di essere tornata a casa. Quando sono in viaggio, ogni volta sento la mancanza di tante piccole cose.

Certo mi mancano le persone – gli amici, la famiglia – ma non è solo questo. Mi manca il nostro letto (abbiamo un materasso fantastico!), le nostre piante, la cucina (dove praticamente vivo…), persino i vestiti che non sono riuscita a portare con me.

Mi manca la strada che faccio da casa al lavoro, a piedi quando vivo in centro, in treno quando stiamo in campagna. Mi mancano i profumi famigliari dei luoghi in cui vivo, che mi fanno sempre sentire a casa.

Se poi parto senza Andrea è anche peggio perché, a tutto questo, si somma la sua mancanza e fatico persino a dormire senza il suo sonoro russare. 😉

Insomma, una semplice frase su un treno mi ha fatto capire che sono (ero e probabilmente sarò) una stanziale.

Il mio sogno per la vecchiaia? Io, Andrea, la nostra casa in campagna e un orto. Cosa si può volere di più? 😀

 

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