Anche voi scrivete nelle pause?

Scrivo quando ne sento il bisogno, ma non approfitto delle pause per farlo”. Così ha commentato Vittorio Tatti sul mio blog

E proprio grazie al suo commento, mi sono resa conto che io, invece, scrivo soprattutto nelle “pause”.

Scrivo, ad esempio, mentre cammino.

I piedi vanno, le gambe seguono, il corpo di conseguenza, e la mente è libera di spaziare tra idee, immagini, pensieri, ricordi.

Ogni volta finisco per scrivere – mentalmente – interi post per il mio blog, articoli per il lavoro, inizi di racconti, poesie. Spesso mi devo fermare, appuntarmi anche solo qualche frase, così da poter poi ricostruire tutto il discorso tornata a casa.

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Scrivo di sera, e di notte.

Appoggio la testa sul cuscino, chiudo gli occhi, pronta per dormire e… appare. Può essere un’immagine, un pensiero, un’idea e devo alzarmi per scrivere.

Ho fatto l’errore una sola volta di cedere al sonno. Pensai: “Bella idea, ma sono troppo stanca, la scrivo domani”. E il mattino dopo non c’era più, ingoiata dalla notte, dai sogni, dal tempo.

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Scrivo nei luoghi di attesa e in viaggio

In posta, dal medico, in stazione, alla fermata dell’autobus, sul treno o in nave, in aereo non riesco (lo spazio è troppo angusto e mi sento inibita).

Di solito scrivo con la penna sul mio immancabile quaderno, poi ricopio (rielaborando) a computer. A volte prendo anche solo pochi appunti, a volte scrivo pagine e pagine, dipende da dove sono e da quanto tempo ho.

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Scrivo nelle interruzioni della quotidianità 

In sostanza: scrivo quando interrompo la quotidianità. Scrivo quando riesco a stare con me stessa, con i miei pensieri, ricordi, emozioni, sensazioni. E forse è per questo che mi ostino ad avere un cellulare senza collegamento a internet.

Internet è un elemento di attrazione e di distrazione potentissimo. Soprattutto nei momenti di pausa, di attesa, di noia, rischierei di cedere alla tentazione – ad esempio – di “cazzeggiare” su Facebook e sprecherei preziosi momenti di ispirazione e di creatività.

Se sono stanca, e non riesco a scrivere, mi limito ad osservare, oppure mi appisolo. Una volta mi sono addormentata così profondamente che ho rischiato di perdere la mia fermata! Ma questa è – eventualmente – un’altra storia.

PS: nelle pause che ho descritto sopra approfitto anche per leggere. Penso di aver letto più in treno che in casa! Ma anche questa è – eventualmente – un’altra storia. 😉

Nella foto: il tavolo della mia cucina dove scrivo (è il mio posto preferito in assoluto). 

2 pensieri riguardo “Anche voi scrivete nelle pause?

  1. Io scrivo nelle pause al lavoro, o la sera prima di andare a letto. A volte ne sento fortemente il bisogno ma, per un motivo o per un altro, non riesco a mettere giù nulla. Ho le note del mio cellulare piene di appunti… forse dovrei iniziare ad elaborare qualcosa! Il problema è che se lo stato d’animo è diverso non riesco proprio a reimmergermi in quello che avevo buttato giù. Un saluto 🙂

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