Lo spazio delle canzoni

Andrea mi dice sempre: «Se liberassi lo spazio, nella tua memoria, dove hai archiviato tutte le canzoni che conosci, chissà quante cose potresti imparare»

E ha ragione! Conosco così tante canzoni che, talvolta, ascoltandone una alla radio, mi stupisco da sola di sapere il testo, come se avessi dimenticato di averlo imparato a memoria.

Alle scuole elementari mi chiamavano Cristina D’Avena. Ero l’unica, in classe, a conoscere tutte le canzoni dei cartoni animati. E sapevo le versioni lunghe, quelle incise sulle musicassette, non solo le versioni tagliate che andavano in onda in televisione.

Da adolescente, mi canticchiavo le canzoni alla fermata dell’autobus, mentre aspettavo. E quanto ho aspettato! Vivendo in periferia, l’autobus era l’unico mezzo di trasporto possibile e c’erano giorni in cui dovevo aspettare ben oltre la mezz’ora.

Non ho mai sopportato le cuffie per ascoltare la musica – gli auricolari mi fanno venire male alle orecchie e le cuffie esterne mal di testa – quindi l’unico modo per portare la musica sempre con me era, ed è, imparare le canzoni a memoria.

Da bambina, ricordo pomeriggi interi ad ascoltare e riascoltare la stessa canzone per impararla a memoria, così da non dovermene separare. Poi è diventato sempre più semplice, più naturale e le canzoni restavano impigliate nella mia memoria quasi senza che me ne accorgessi.

Ancora oggi canticchio da sola, mentre cammino in campagna, mentre faccio la doccia, mentre cucino, mentre guido canto proprio a squarciagola (per fortuna sono sola!) e ho scoperto che alcune canzoni degli Articolo 31 (roba vecchia, dei loro esordi, tipo Solo per te), danno il giusto ritmo al mio passo.

Chissà. Forse ho sprecato un talento musicale. O forse no. L’unica cosa certa è che amo tanto avere sempre la testa piena di parole.

Anche se devo stare attenta. Se inciampo in una canzone che non sopporto, tipo una qualsiasi di Eros Ramazzotti o di Biagio Antonacci, devo ammutolire subito la radio, altrimenti finisce che mi resta in testa anche per tutto un giorno ed è la mia fine. 😉

E voi?

Siete come me? Conoscete tante canzoni a memoria o vi affidate alle… cuffie?

15 pensieri riguardo “Lo spazio delle canzoni

  1. E voi? Già, anch’io sapevo (potrei dire anche “so”, potrei essere «alquanto del color consperso / che fa l’uom di perdon talvolta degno», Purg. V 20-21) molte canzoni dei cartoni animati, ma solo alcune mi sono rimaste nel cuore. Oggi è certamente più facile ritrovarle, riascoltarle e ricantarle. Ne ho due o tre cui sono particolarmente affezionato. Eppure, ricordo di un carissimo amico, che le sapeva tutte: sembrava un jukebox. Una sola, eprò, non conosceva. Quella di Peline. Non so perché; ma, alla fine, per farlo smettere, gli si chiedeva quella.
    Riascoltarle oggi ha su di me l’effetto delle madalaine proustiane. Ma mi è capitato anche l’altra sera, alle prove del coro, in cui si riesumava un canto natalizio, «Quem pastores laudavere», che non facevamo da anni. Come direbbe Gozzano, «che malinconia!».

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    1. Dai! Non sapevo cantassi. A quale coro appartieni? Magari Andrea e io veniamo a sentirti. 🙂
      E concordo. Il potere della musica è straordinario: ascoltando alcune canzoni, tornano esattamente le stesse emozioni, gli stessi mal di pancia…

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    1. 😂😂
      Io e la mia amica Lisa avevamo inventato un balletto sulle note di “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Per fortuna, allora non esistevano smartphone o altre diavolerie simili perché se il video fosse online, ci sarebbe da sotterrarsi per la vergogna. Guarda te cosa mi fai ricordare. 🤣🤣

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  2. Ah, quando potevo andare autonomamente in giro, cantavo ai Servi, vicino da voi: Andrea lo sa bene. Poi, sai, le cose cambiano e ci si adatta. Ora più modestamente canto nel coro parrocchiale, anche se devo dire che il nostro repertorio pesca a tutta la tradizione. Il canto cui facevo riferimento prima mi pare sia di Praetorius, gigante della musica! Però, nel nostro piccolissimo, non siamo nemmeno male. anni fa ci chiamavano pure in giro per piccoli gesti di meditazione: siamo finiti pure in provincia di rovigo, a Parma, a Monte Pastore… ecco, quest’ultima è meta un po’ così, ma c’era la festa medievale e abbiamo fatto la nostra figura.
    Se facciamo qualche cosa di un po’ serio, te lo dico di sicuro! Pure Andrea cantava bene, quando andava in San Petronio, ma sono passati secoli ormai…

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    1. L’importante è cantare, non il coro in cui si canta. E sì, Andrea ha smesso di cantare da un po’ di tempo. Tra prove e concerti, era diventato troppo impegnativo. La vita, a volte, porta altrove…
      Tienici informati, veniamo volentieri a sentirti.

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  3. che bella cosa cantare e canticchiare .. piacerebbe anche a ma, ma non l’ho mai fatto e non lo faccio. In compenso però ascolto volentieri la musica. Accendo la radio e la tengo in sottofondo, mi fa compagnia 🙂

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      1. Ho scoperto la radio DAB in auto. Significa Digital Audio Broadcasting, è la radio trasmessa tramite tecnologia digitale. In digitale ci sono molte più radio, tra le quali RDS Relax, che è sempre RDS, ma c’è solo musica, senza alcun DJ e senza pubblicità.
        La puoi ascoltare online: https://rdsrelax.it/

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      2. sai che non lo sapevo! Quante cose mi perdo! L’ho ascoltata, mi piace molto… ma dal pc la so trovare seguendo il tuo link, mentre in auto ci ho provato ma non trovo la stazione, forse sbaglio qualcosa oppure nella mia 500 non c’è tutta questa tecnologia…comunque sia grazie 🙂

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