Lo sto scrivendo davvero

La settimana scorsa, Andrea ha finito di leggere la prima parte del mio romanzo. È apparso in salotto, dove stavo accendendo la stufa, mi ha abbracciato, ha detto:

«Avrei dovuto immaginarlo. Con l’ego che ti ritrovi, il tuo primo romanzo doveva essere per forza su te stessa».

Ora, che io abbia un ego smisurato l’avrete ormai capito. Voglio dire, il mio blog si chiama Alice Spiga Blog. Potevo chiamarlo in mille milioni di modi, ma ho scelto me stessa. Già solo questo la dice lunga.

In quel momento, però, non ho pensato al mio ego smisurato. In quel momento ho pensato e detto: «Lo sto facendo davvero(?) Sto scrivendo il mio primo romanzo(?)»

E non erano propriamente due domande. Cercavo conferme e, allo stesso tempo, non ne avevo bisogno.

Perché ora lo so.

“Ora so che, per qualche motivo, ogni passo che ho compiuto, da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di te”. Nicholas Sparks. Le parole che non ti ho detto

16 pensieri riguardo “Lo sto scrivendo davvero

  1. Sai benissimo, alice, che dietro ogni opera c’è l’autore. Come avrebbe fatto, del resto, Gustav Flaubert, a dire che «Emma Bovary c’est moi»? E lo stesso dicasi di Pirandello per «Mattia Pascal»! Insomma, anche se non si dice «io», nell’opera c’è l’autore. Poi, se è un romanzo autobiografico, tanto meglio! a ogni modo, sono curioso pure io di leggerlo e attendo che esca. Per il momento, che dirti, se non questo: «Buon anno e buon lavoro»?

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    1. Quello che dici è assolutamente vero. Sono in tutto quello che ho scritto (e in tutto quello che scriverò), però diciamo in questa storia sono presente all’ennesima potenza. Un… concentrato di Alice. 😉
      E sarò molto più che onorata di averti come lettore.
      Buon anno e buon lavoro anche a te. Non dev’essere un periodo semplice per l’insegnamento a scuola… 😦

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      1. Ah, certo, la scuola è di per sé una bolgia, figurati adesso! Oh, speriamo prima o poi di riuscire a tornare a una parvenza di normalità. Chissà, forse ci si deve solo adattare ai cambi epocali, tutto qui. E scrivere senza dubbio serve a oggettivare tutto ciò che ci pare in noi così nostro. Per questo sono curioso di leggere l’elevamento a potenza di Alice, nel senso che saprai di certo vederti al di là dello specchio. Il riferimento è più che azzeccato, in questo caso. O almeno mi pare. Ce lo dirai tu e lo scopriremo noi. alcuni autori ci hanno impiegato anni a capire la propria opera. Che dirti ancora? Buon lavoro. Tienici ovviamente aggiornati.

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      1. Puoi contarci. 🙂
        È anche un po’ che penso una cosa: mi piacerebbe inviarti via posta il libretto delle mie poesie (il cartaceo), ma non voglio ledere la tua privacy, quindi decidi tu.

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    1. Grazie Alidada. Non hai idea di quanto sia importante il sostegno dimostratomi. Mi fa sentire come se non stessi più scrivendo solo per me stessa o per un fantomatico lettore, ma anche per te e per tutti coloro che seguono il mio blog con la tua stessa passione. Un abbraccio grande. ♥️

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