Le prose poetiche di Ron Padgett

Non so se vi sia capitato di vedere, su Amazon Prime Video, un film che si chiama Paterson, diretto da Jim Jarmusch.

Paterson è il protagonista del film, ma anche il nome della cittadina in cui il protagonista vive, per cui Paterson vive a Paterson, in New Jersey.

Paterson guida un autobus, scrive poesie, porta a spasso il cane e condivide la vita con una donna che trascorre le sue giornate a dipingere di nero e di bianco tutto quello che trova in casa.

Un film di certo originale, però mai quanto le poesie di Paterson che, in realtà, sono scritte da un autore americano pressoché sconosciuto in Italia: Ron Padgett.

Incuriosita dalle poesie di Ron Padgett, ho chiesto ad Andrea di regalarmi (per il mio compleanno, a novembre) la raccolta di cento poesie dal titolo: Non praticare il cannibalismo.

Ho impiegato un po’ di tempo a finire il libro e questo perché non è come leggere un romanzo: non c’è una trama che ti spinge ad arrivare all’ultima pagina.

Le raccolte di poesie si possono leggere a spizzichi e bocconi, quando si ha tempo, quando si ha voglia, quando ci si sente ispirati.

Ad ogni modo, le poesie di Ron Padgett sono fortemente radicate nella realtà. Si nutrono di quotidianità, delle piccole cose che creano una vita: la professione di scrittore, i viaggi intrapresi nel corso della vita, gli autori che l’hanno ispirato, gli affetti perduti, lo scorrere del tempo che lo rende “un vecchio”.

Sono poesie difficili da definire e da incasellare. Più che poesie, le chiamerei prose poetiche perché non hanno nulla, ma veramente nulla, della poesia che siamo abituati a leggere in Italia.

Me ne sono piaciute veramente tante, ma alcune sono impossibili da condividere: le mie preferite in assoluto sono Come essere perfetti (cinque pagine) e L’enorme incredibile ingiustizia del mondo (undici pagine).

Tra le mie preferite vi metto quindi quelle che sono riuscita a fotografare, giusto come esempi:

Un consiglio

Se vi avventurate nella lettura delle sue poesie, leggetele in lingua originale aiutandovi con il testo a fronte (se vi serve).

Nella traduzione italiana si perdono i giochi sonori che l’autore crea con i termini inglesi e che, in tanti casi, trasformano in musica queste prose poetiche.

2 pensieri riguardo “Le prose poetiche di Ron Padgett

    1. Il film merita quanto il libro. E, anche nel film, le poesie vanno ascoltate in inglese perché in italiano perdono proprio tanto…
      Nel caso, poi fammi sapere. Mi interessa la tua opinione. 🙂
      PS: la poesia dal titolo “L’enorme incredibile ingiustizia del mondo” andrebbe fatta leggere a scuola e commentata insieme.

      "Mi piace"

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