Quando storpiavamo le canzoni

Lunedì sera, rientrando a casa dal lavoro in macchina, su RDS Relax hanno trasmesso una canzone che non sentivo da millenni:

Unforgivable Sinner di Lene Marlin.

Questa canzone è del 1998.

Nel 1998 avevo sedici anni e la mia conoscenza dell’inglese era spaventosamente carente (non che adesso sia meglio…).

Nel 1998 internet veniva usato con grande parsimonia perché costava l’ira di Dio collegarsi, quindi cercare online il testo di una canzone non era un buon motivo per utilizzarlo.

Nel 1998 le parole delle canzoni erano pubblicate nei libretti delle musicassette e dei CD, ma era molto più economico ascoltare la musica alla televisione e alla radio, storpiando alla grande i testi delle canzoni che non capivamo.

Post Scriptum

Ho letto adesso, a distanza di ventiquattro anni, il testo di quella canzone, ma il mio inglese non è all’altezza e temo che continuerò a cantarla storpiando le parole… 😉

12 pensieri riguardo “Quando storpiavamo le canzoni

  1. Quanti testi storpiavo anch’io.
    Mi arrabbiavo quando comperavo un LP/CD in lingua inglese, senza trovare dentro i testi!
    Non esisteva internet, e trascrivere con precisione i testi era compito gravoso, anche se in inglese andavo bene. Quanti errori, quante storpiature!

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    1. È vero! Anch’io mi arrabbiavo se non c’erano i testi nei CD. Pensavo: “Cosa spendo soldi a fare, per gli originali, se non mi mettono neanche i testi delle canzoni?”… Passavo ore al CD/video noleggio, a cercare le ultime uscite. Sembra già un altro mondo. 😉

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      1. E quante cose non capivo!
        Mi ricordo per esempio che mi rivolsi alla prof di Inglese del Liceo, per chiederle cosa significasse il titolo della canzone “Wot’s It to Ya” di Robbie Nevil (non so se ricordi), e nemmeno lei seppe rispondermi…

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      1. Ecco perché andiamo così d’accordo! Sei un toscano! La mia famiglia (da parte di madre) è originaria di un paesino sull’Appennino tosco-emiliano (lato Emilia). Ho sempre avuto la Toscana nel cuore. 🙂

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      2. Grazie, anche a te! Io inizio a cucinare adesso: ceci, spinaci e crostini per me. Andrea si cucina risotto con pollo e peperoni (che io non riuscirei a digerire nemmeno in mille anni). 😉

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      3. In effetti la pasta e il riso se mangiati di sera si digeriscono peggio. Tra l’altro con questo commento mi hai fatto tornare in mente che ci siamo conosciuti proprio grazie al tuo vecchio blog di ricette, quanti ricordi! 🙂

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