Primi pareri dai miei primi lettori

Come promesso, vi tengo informati sulla gestazione del mio primo romanzo. 🙂

Mi sono infatti arrivati i primi cinque pareri dai miei primi lettori. Si tratta di quattro donne e un uomo che hanno finito di leggere il mio romanzo e mi hanno inviato pareri, consigli, idee per approfondire.

Finora mi hanno scritto:

«Quello che mi è dolorosamente piaciuto (chiedo scusa per l’ossimoro, ma il classico è sempre in agguato) è stato il ritrovarmi nella stessa condizione di bambina e donna adulta poi, alla quale tutti hanno dato il peso di rappresentare la figlia perfetta; quella che non rompe le scatole, che obbedisce, che non si sporca! Che palle! E che ansia dover corrispondere sempre ad uno standard che non hai fissato tu».

«Ho iniziato il tuo manoscritto il 15 aprile alle 20:00 e l’ho terminato questa mattina [18 aprile ndr] alle 2:00 e la prima cosa che ho pensato appena finiti gli “ultimi consigli” (trovata che ho davvero apprezzato tantissimo) è stata: “Ma lei davvero ritiene che qualcuno possa annoiarsi in qualche pezzo e passare oltre o addirittura non concludere la lettura?”».

«Non ti conosco ma mi sono sentita vicina a te, al tuo dolore, alla tua rabbia e frustrazione e ti ho voluto così tanto bene che avrei voluto poterti abbracciare». 

«Il tuo libro non vuole stupire con effetti speciali, colpi di scena o fuochi artificiali, ma accompagna il lettore in una realtà tanto vera da non aver bisogno di fronzoli, trucco e parrucco. Una verità talmente vera da non censurare nessun dettaglio sgradevole (peli, puzze, pipì, pruriti, intestini infestati), una verità talmente vera da fare male. Perché potrebbe essere di chiunque».

Mi hanno consigliato di:

  • Approfondire un personaggio in particolare, che aveva delle potenzialità narrative rimaste inespresse.
  • Scegliere un sottotitolo ironico che possa spezzare l’imbatto del titolo (apprezzato, ma appunto d’impatto).
  • Drammatizzare maggiormente alcune situazioni e alcuni personaggi, questo se voglio renderlo più romanzo e un po’ meno mémoire.
  • Togliere i consigli che non hanno direttamente a che fare con il tema principale del romanzo (ogni capitolo ha un appendice con alcuni contatti e consigli anche pratici).

Ho già accolto gli ottimi consigli che mi hanno dato: ho lavorato sul personaggio che, in effetti, aveva troppo poco spazio, ho scelto un sottotitolo e sto lavorando alla drammatizzazione (pur senza esagerare perché sempre di un romanzo autobiografico si tratta).

Ora aspetto notizie dagli altri lettori, che hanno tempo fino al 16 giugno per leggere e farmi sapere, e resto in paziente attesa degli editori (pochi e selezionati) ai quali ho scritto.

Per ora: grazie a chi ha letto e a chi leggerà. Mi state facendo il dono più grande. 🙏

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