Le mie manie (parte quinta): Speedy Sistemini

Quinta parte dedicata alle mie adorabili manie. Dovrebbe essere anche l’ultima, ma non si sa mai: potrebbero sempre nascerne di nuove e inaspettate, che mi renderebbero ancora più… unica e rara. 😉

Per spiegarvi al meglio questa mia quinta mania devo premettere che da bambina non ero per nulla ordinata: i miei giocattoli restano spesso e volentieri fuori dalle loro scatole e dal “cestone” (un grande contenitore dove avrei dovuto riporre i giocattoli una volta usati).

Il gioco che più detestavo mettere a posto erano i chiodini. Avete presente? Quei piccoli chiodi in plastica, di varie forme e colori, che si infilavano nell’apposito supporto per formare disegni e immagini.

Il mio amore verso i chiodini era sconfinato, ma quanto detestavo raccoglierli e rimetterli nelle loro scatole! Anche perché avevano la malsana abitudine di finire ovunque: sotto il letto, sotto il mobile, sotto la scrivania.

Era una tortura sistemarli! E così rimandavo.

Rimandavo di giorno in giorno e i miei genitori mi sgridavano, intimando: «Se non li metti al loro posto, uno di questi giorni te li buttiamo via!».

Io non ci credevo. Mi dicevo: “Figurasi se me li buttano via sul serio!”.

Poi un giorno torno da scuola. Entro in camera e i chiodini non sono più sul pavimento. Penso: “Ah! Lo sapevo! Si sono stancati di vederli sul pavimento e li hanno messi in ordine”.

Tutta soddisfatta, apro il cassettone dei giochi, estraggo la scatola dei chiodini e la trovo vuota.

Vado in cucina, dove mia mamma stava preparando la cena, e le dico: «Mamma, dove sono i chiodini?».

E lei, serafica: «Li abbiamo buttati via».

Io resto a bocca aperta. Impiego un secondo per realizzare e le dico: «Spostati! Fammeli riprendere».

Ero convinta li avessero gettati nella pattumiera sotto il lavello, ma lei aggiunge: «Non li troverai in casa. Sono già nel cassonetto dell’immondizia».

Ecco. Da quel giorno sono diventata ordinata, talmente ordinata da rischiare di far uscire di senno Andrea.

Per farvi capire, una scenetta tipo:

Stiamo facendo colazione. Andrea si alza per prendere una cosa, torna a sedere e mi dice: «Ma il latte dov’è finito?».

E io: «L’ho rimesso in frigo. Non l’avevi già usato nel caffè?».

E lui: «Sì, ma ne volevo anche per i cereali».

Oppure, scenetta due:

Sono seduta sul divano in salotto. Andrea entra e mi chiede: «C’erano delle forbici, sul mobile dell’ingresso, insieme a dello scotch di carta…».

E io: «Ah, sì, li ho rimessi al loro posto».

E lui: «Veramente li stavo usando!».

E io: «Perdona, li ho trovati in giro e…».

Insomma: sono ordinata.

Ordinata a tal punto che sparecchio mentre ancora stiamo mangiando, che non esco di casa se non ho messo i piatti nella lavastoviglie o sistemato i cuscini del divano.

Ordinata a tal punto che Andrea ha iniziato a chiamarmi “Spiga Speedy Sistemini”… 😉

Post Scriptum

Come dimostrano queste prove fotografiche, Andrea lascia spesso in giro oggetti di vario genere… e non sempre si capisce quando ha finito di usarli! OH! 🙂

Post Scriptum 2

I miei genitori non erano così severi, erano solo molto giovani e ogni tanto si lasciavano… trasportare. In età adulta ho apprezzato le loro regole, quasi più dei loro lasciapassare. ♥️

E voi?

Siete ordinati o in casa vostra regna il cAoS?

Foto in evidenza di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

14 pensieri riguardo “Le mie manie (parte quinta): Speedy Sistemini

  1. Io sono ordinatissimo, anche perché è l’unico modo per poter tenere tutto di cui ho bisogno in una casa piccola come la mia. Se non fossi ordinato, dovrei buttare via metà cose.

    Ma davvero i tuoi genitori gettarono via i chiodini?

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    1. Sì, tutto vero. Mio padre strappò anche l’album delle figurine di Mila e Shiro perché accumulavo i punti Panini senza attaccarli sulle schede… poi si sentì in colpa, lo ricomprò e mi aiutò a riattaccare tutte le figurine (riunendo insieme i pezzi strappati per non doverle ricomprare). Non ricordo però come andò a finire con i chiodini. Se me li ricomprarono oppure no… Comunque, anche noi avevamo una casa molto piccola: senza ordine, non ci sarebbe stato posto per noi.

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      1. Ah, io ne andavo matta. Mi piacevano i colori sgargianti, le combinazioni pressoché infinite, persino la sensazione tattile della capocchia (liscissima e stondata). Quanti ricordi!
        E sai? Mi hai appena ispirato un post sui miei giochi preferiti da bambina. 😉

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  2. Io pure avevo una cesta dei giochi da riordinare, e gli aiuti pulizie settimanale da fare al sabato con i fratelli, solo che credo che questo stile genitoriale che descrivi che un po’ mi ricorda quello dei miei su di me ha avuto un effetto completamente opposto. Vivo in un caos che genero di cui nemmeno mi accorgo se non me lo fanno notare gli altri, e mi incazzo se mi spostano le cose per altri “in giro” perché io nel mio disordine trovo tutto ….😂

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    1. Una delle prime cose che ho abolito quando sono andata a vivere da sola sono state le pulizie obbligatorie nel fine settimana. Detestavo, dopo una settimana di scuola, dover aiutare in casa nei weekend e non sono cambiata: mi arrabatto tutta la settimana pur di aver liberi dalle pulizie il sabato e la domenica. 😉
      PS: video-vediamo presto, così mi mostri il tuo caos. 🙂

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  3. Spiga Speedy Sistemini è fantastico! 😀 Io mi ritengo una via di mezzo.. tra me e R però sono certissima di essere io la più ordinata. Quando apro il suo armadio mi spavento! Tu però che sei più veloce di un razzo a sistemare cose ancora in uso mi batti di molto. In fondo sono un bradipo 😉

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    1. Ah, fosse una gara di velocità, sarei sicuro sul podio! Ma non ne andrei fiera: vorrei tanto essere più “via mezzo” e accettare con leggerezza un po’ di disordine, in casa come nella vita. Mi basterebbe resistere alla tentazione e stare seduta fino alla fine di un pasto, alzando le spalle se i piatti si accumulano sul tavolo o se il latte resta fuori frigo. Ehhh… dura vivere con noi stessi. 😉
      PS: agli armadi tengo dietro io, quindi sono ordinati. La scrivania di Andrea diventa spesso un… campo di battaglia, ma guai se mi azzardo a sistemarla! Rischio il divorzio prima ancora di esserci sposati. 🙂

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      1. Sì, hai assolutamente e pienamente ragione e infatti lavoro da tutta la vita per essere meno “maniaca”. Sono già migliorata: riesco ad andare a dormire con i piatti della cena nel lavello (li sistemo la mattina), non ho più l’ansia da “è finita la lavastoviglie/lavatrice, devo svuotarla subito” e alzo parecchio le spalle se vedo gatti di polvere rotolare sul pavimento. Piccoli passi e si va lontano… 🙂

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      2. Non sarò mai una persona senza ansie, senza manie e senza condizionamenti, però posso provare a migliorare il mio stile di vita con piccoli gesti quotidiani di rispetto verso me stessa. Non è detto che ci riesca, ma almeno ci provo. 😉😂
        PS: buon fine settimana. ♥️

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