Sul non affezionarsi troppo: una lettera per WWayne

Qualche giorno fa, nei commenti a un post di Marisa Salabelle, Un Allegro Pessimista chiedeva notizie di Giorgio: un blogger che non pubblica più e che è “sparito senza dare spiegazioni”.

Qualche commento più sotto, WWayne scrive: «In 14 anni di WordPress ne ho visti sparire tanti di bloggers, compresi alcuni che sembravano amare il proprio blog più della loro stessa vita, e proprio per questo ho imparato che è bene non affezionarsi troppo a nessuno di loro: in questo modo si evita di soffrire quando decidono di uscire di scena».

Volevo rispondere a WWayne sul blog di Marisa, poi mi sono resa conto che nel commento non avevo abbastanza spazio e così eccomi qui.

Mio caro WWayne,

Comprendo il dolore che si prova quando qualcuno scompare dalle nostre vite, che sia online oppure offline. Lo comprendo perché succede ogni giorno, sin da quando siamo così piccoli che non sappiamo dare un nome a quello che sentiamo.

Nel corso della vita perdiamo amici, fidanzati, parenti: a volte cambiano città e non li sentiamo più. A volte decidono che nella loro vita non c’è più posto per noi. A volte non hanno scelta e passano in quello che per qualcuno è Paradiso, per altri Altrove, per altri ancora il Nulla.

Perdiamo anche lavori, case, auto, biciclette, anelli; sono tutte perdite che patiamo, giorno per giorno. Sono tanti piccoli lutti che finiscono per trasformarci in quello che siamo.

Lo sai, mio nonno è morto che avevo undici anni. Ho passato gran parte della mia vita a sentire la sua mancanza, a piangere sulla sua assenza.

Sono dovuta passare vicina alla morte per rendermi conto che non se n’era mai andato, che era ancora e sempre qui in tutto l’amore che io davo a lui e che lui dava a me.

Dal tuo comportamento online si percepisce che sei una persona in grado di sconfinati affetti, quindi non auto-importi dei limiti: affezionati di cuore e di pancia e di cervello.

E se qualcuno scompare, lasciati inondare dall’affetto che hai provato e che provi perché l’amore è l’unica forza che può riempiere ogni vuoto, anche il più grande (e sì, lo so, sembra una frase da cioccolatini Perugina, ma lo penso veramente).

Infine: io non posso assicurarti che non sparirò da questo blog, ma posso prometterti che l’affetto che provo nei confronti tuoi e del tuo blog resterà.

Un abbraccio

Alice

Post Scriptum

Se dovessi sparire, ti autorizzo a richiamami all’ordine tramite email. 😉

23 pensieri riguardo “Sul non affezionarsi troppo: una lettera per WWayne

  1. Concordo sul fatto che la paura di perdere qualcuno non può essere mai un motivo per non amare. Credo però, per quello che posso sapere di Wwayne, che parlasse di affetto in senso lato, come quell’abitudine che tutti noi blogger prendiamo a leggere i post dei blog che seguiamo. Ci “affezioniamo” a uno stile, a una serie di argomenti o di articoli che ci interessano, e quando i blog chiudono o spariscono ne sentiamo la mancanza. Penso che volesse dire questo: di non fare mai l’abitudine a un mondo aleatorio come quello dei blog, o almeno di non farci affidamento come qualcosa di durevole.

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    1. Sì, sicuramente parlava di non fare affidamento sul mondo non durevole del blog, però volevo che sapesse che va bene anche affezionarsi a qualcosa che sappiamo non durerà, che sappiamo già avrà una fine. Volevo anche che sapesse che saremo sempre legati, ovunque andremo a finire. ☺️

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  2. “è bene non affezionarsi troppo a nessuno di loro”

    Io invece mi affeziono sempre a tutti ed a tutto. Non riuscirei mai a fare qualcosa senza provare una forza empatia con le persone e con ciò che sto facendo.
    Poi, come dici giustamente tu, la vita ci penserà lei a dividerci, se e quando lo riterrà.

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    1. Io penso l’abbia scritto più per convincere se stesso che per altro. Per quello che scrive e per come si comporta online mi sembra tutto tranne una persona che non si affeziona. 😉 Penso sia l’unico a ricordarsi che avevo un blog di ricette di cucina!
      Comunque, anch’io mi affeziono e mi preoccupo per tutti. Stavo in pensiero per te, chiuso a casa di tuo padre con il covid, e non vedo l’ora di andare a una presentazione di Marisa, per poterla conoscere. Per non parlare delle galline di Allegro: chissà come stanno? 😂

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      1. Che bello quando le amicizie online diventano un po’ più concrete. 🙂 Dovremmo organizzare un raduno di tutti i “blogger amatoriali” d’Italia. Peccato che servirebbe come minimo uno stadio… 🙂

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      2. La mia idea è questa: sapendo più o meno dove abitiamo, se andiamo a visitare una determinata città, contattiamo il “blogger” e vediamo di incontrarci.
        Io ho già incontrato 3 di voi, così facendo, visitando Torino, Firenze e e Livorno.

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      3. Ho incontrato, e mi ha fatto immenso piacere, Wwayne poche settimane fa, la Vitty l’anno scorso, e Dora 2 anni fa (ma Dora non è più attiva a livello di blog, per cui ora la sento solo via WhatsApp).

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  3. Il blog è un mondo strano dov’è possibile creare anche se virtuali delle belle amicizie,normalmente se uno sparisce avvisa, se non avvisa di solito è perché è successo qualcosa.
    Purtroppo in questi anni è successo più volte.
    Giorgio era qualche giorno che pubblicava in ritardo o in maniera veloce…
    Io non seguo tantissimi blog, proprio perché leggo realmente quello che scrivono e mi affeziono sinceramente alle persone. Poi la vita va avanti….

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    1. Non seguivo Giorgio, mi sono imbattuta nel suo blog tramite i vostri commenti sulla sua spero momentanea “sparizione”.
      Tra i blog che seguo, ce ne sono un buon numero non sono più aggiornati da mesi, ma non riesco a smettere di seguirli… Nutro ancora e sempre la speranza che tornino a scrivere. Questo per dire che mi affeziono fin troppo e fatico a lasciare andare…
      PS: sì, la vita va avanti. A volte fa male vedere con quanta facilità la vita vada sempre e comunque avanti.

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  4. Concordo con te e con un po’ tutti i commenti. Mi è capitato più volte di allontanarmi dal mio blog e tornare raramente per fare post brevi giusto per far sapere che non avevo abbandonato il blog, magari non è un addio definitivo ma solo un arrivederci

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    1. Verissimo. A volte non si ha voglia, a volte si ha altro da fare e non si ha tempo, a volte manca proprio l’ispirazione e non si sa cosa scrivere… Non è un obbligo tenere sempre e super aggiornato il blog: ci stanno anche le pause. E sì, si spera sempre che non siano degli addii. ♥️

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