Cronache dal trasloco

Giovedì hanno smontato i mobili pezzo per pezzo. Portato via gli scatoloni. Svuotato casa. È rimasto uno spazio semi-vuoto che ci ha ricordato il nostro inizio, quando in salotto avevamo solo un tavolo verde in plastica e quattro sedie rosse.

Abbiamo vissuto nella casa di città per sei anni. È stata la casa dove siamo andati a convivere, la prima che ci siamo costruiti a nostra immagine e somiglianza.

Prima di uscire ci siamo guardati attorno e stretti per un momento, l’uno all’altra, perché così vuota di oggetti e così piena di ricordi faceva quasi male al cuore.

Venerdì hanno portato tutto nella casa in collina, hanno rimontato pezzo per pezzo e sembrava che quei mobili fossero stati sempre qui, qui con noi.

Sabato e domenica li abbiamo trascorsi a svuotare, sistemare, pulire, ricollocare e alla fine c’erano qualcosa come ottanta scatoloni schiacciati e accatastati sotto il portico di casa.

Ho persino rifatto il letto solo per fare la foto… anche se poi la foto è venuta mossa vanificando un po’ l’effetto finale. 😉

Lunedì abbiamo festeggiato con una grigliata di carne che il mio nutrizionista non avrebbe approvato e che il mio stomaco ha faticato a digerire, e dormito sul divano tutto il pomeriggio, troppo stanchi per arrivare fino al letto.

Martedì abbiamo prenotato le vacanze per settembre e non vedo l’ora di partire perché, finalmente, quest’anno andiamo in MONTAGNA. E non una montagna qualsiasi, ma in Alto Adige che per me è più montagna della definizione stessa di montagna.

Oggi è mercoledì: domani alle otto arriva l’imbianchino a finire il lavoro iniziato circa un mese fa. Poi la casa sarà… no, finita no, ci vorrà ancora un bel po’, però diciamo che sarà più vicina ad essere completa.

E voi?

Come state? Ho letto un po’ di blog, ma ho commentato pochissimo perché davvero mai stata TANTO stanca.

11 pensieri riguardo “Cronache dal trasloco

  1. una casa nuova è come cambiare pelle. E’ anche un modo per esprimere noi stessi, per aggiornare ciò che siamo diventati. Anche con un pizzico di nostalgia per ciò che si lascia, ovvio. Ma, se voluto, questo cambiamento può diventare un upgrade di noi stessi. Siamo sempre in evoluzione!
    Quindi…viva la nuova casa!

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    1. Concordo al mille per mille! Cambiare casa è evoluzione e insieme nostalgia. Poi certo noi abbiamo scelto di cambiare, l’abbiamo fatto insieme e ci siamo costruiti il nido. Un cambiamento, per quanto faticoso, desiderato e bellissimo. 🙂 Quindi sì, viva la nuova casa! 🙂

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  2. Lo credo bene che ti sia sentita tanto stanca. Io odio i traslochi perché in vita mia ne ho fatti troppi. Ho aiutato anche i miei che abitavano qui vicino e si sono allontanati parecchio.

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    1. Da un lato, anch’io odio i traslochi, dall’altro sono un’ottima opportunità per fare pulizia, disfarsi delle cose non utili e tornare all’essenziale. ☺️ O almeno provare a farlo: siamo sentimentali e ci attacchiamo alle cose più di quanto sia necessario. 😉

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      1. Hai perfettamente ragione, vorrei tanto imparare ad essere essenziale. Un po’ ci sono anche riuscita, sto imparando anche a liberarmi dalla zavorra del passato, ma non è facile! ☺️😉

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