Incontri bislacchi – parte due

Diretti verso Montagnana, borgo medievale in provincia di Padova, guidiamo su una strada che taglia la campagna più piatta che io abbia mai visto.

Nel cuore ho ancora le montagne e le colline venete non reggono il confronto. Andrea mi osserva di sottecchi, aspettandosi di ritrovarmi di nuovo in lacrime.

Io mi sento un po’ triste, ma siamo pur sempre e ancora in vacanza, io e lui, e questo è già di consolazione.

Procediamo ancora. La strada va avanti perfettamente dritta, tra filari di alberi, senza curve di sorta. Poi, all’improvviso, uno di seguito all’altro, vediamo:

  1. Un uomo barbuto che faceva l’autostop. Capelli unti e sporchi da “non li lavo da diversi giorni”, impermeabile che forse un tempo era beige. Era sul bordo della strada, in un punto dove le auto procedono molto veloci, quasi schiacciato tra la linea bianca della carreggiata, una fabbrica chiusa e un albero. Anche volendo, dove e come avremmo mai potuto fermarci?
  2. Un uomo rachitico in bicicletta. Caschetto in testa, gambette talmente secche che sembravano pronte a spezzarsi, stava piegato sul manubrio della bici e vi giuro potevo sentire il rantolo che proveniva dai suoi poveri bronchi. Faceva così fatica a pedalare che ho pensato sarebbe collassato a terra da un momento all’altro.
  3. Una signora molto, molto anziana in motorino. Impermeabile che svolazzava alle sue spalle, casco grigio in testa che assomigliava a uno scolapasta, motorino cinquantino tipo “Ciao” che sembrava emerso direttamente dal 1995.
  4. Un ragazzo in monopattino. Cosa c’è di strano? Nella strada in questione c’era il limite dei novanta chilometri orari, senza marciapiede e senza pista ciclabile. Non era esattamente una strada da percorrere in monopattino.

Dopo averli incontrati uno dietro l’altro, senza soluzione di continuità, Andrea mi guarda e commenta: «Benvenuta in Veneto». E io sorrido.

Foto in apertura di Alexa da Pixabay

Post Scriptum

Vi chiederete: «Montagnana? Veneto? Cara Alice, non eri stata in Alto Adige?».

Sì, le vacanze le abbiamo fatte in montagna, ma invece di tornare diretti da Solda a Bologna, abbiamo deciso di fare una tappa a Montagnana.

Scelta a caso nel percorso di rientro, è stata una vera scoperta: si tratta di un borgo ancora circondato dalle mura medievali, con tanto di torri merlate, porte e fossato verde, l’acqua non c’è più. Molto caratteristico.

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9 pensieri riguardo “Incontri bislacchi – parte due

  1. In provincia di Padova abbiamo alcune cittadine/borghi altrettanto carine, come per esempio Monselice (vicina a Montagnana), ma anche Cittadella, e la “famosa” Arquà Petrarca. Ottime per avere la scusa di tornare in Veneto.

    "Mi piace"

    1. Ci sono dei posti bellissimi nel padovano: è un peccato averci passato solo un giorno e mezzo… Ad esempio, vai a vedere online i Giardini di Valsanzibio: sono un paradiso in terra. 😍
      E sì, finisce sempre che mi restano impressi momenti e personaggi al limite dell’assurdo. 😉

      Piace a 1 persona

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