Avrei voluto durasse per sempre

Oggi non avevo in programma di pubblicare un post, poi però è successa una cosa ed eccomi qui.

Stanotte, forse auto-suggestionata dall’immagine della sedia vuota che ho evocato nel mio ultimo post sul Natale, ho fatto un sogno.

È stato un sogno talmente intenso che sento il bisogno di lasciarlo qui, come se scriverlo sul blog mi aiutasse ad andare avanti.

Nel sogno è il pranzo di Natale. Tutta la mia famiglia è già seduta attorno a un tavolo. C’è mia madre, mio padre, mio fratello, mia nonna, mio zio e Andrea. 

È tutto molto reale e allo stesso tempo è strano: lo spazio in cui si trovano non è una casa, non è un ristorante, sono come all’interno di una teca di vetro. 

Io arrivo da un corridoio molto lungo e abbastanza largo, con solide pareti e pavimento in marmo. Mia mamma mi chiama, dice: «Muoviti! Aspettiamo solo te»

Io continuo a camminare e all’improvviso vedo mio nonno, il padre di mia madre. È lì, in quello stesso corridoio, seduto su una sedia, lo schienale appoggiato al muro.  

È da solo, separato da tutti gli altri. Io lo guardo, mi siedo sulle sue ginocchia e lo abbraccio: è un abbraccio lunghissimo, intenso, corpo contro corpo, e io piango, piango tra le sue braccia.

Per un tempo che si dilata fino a toccare l’infinito, nessuno dei due dice una parola, poi lui mi scosta leggermente, con dolcezza, e dice: «Va’, va’ dagli altri»

Qui mi sono svegliata. Mi sono ritrovata nel letto, da sola. Andrea era in bagno. Attraverso la porta chiusa ho sentito che si stava asciugando i capelli. Sono entrata, ha fermato il phon, mi ha detto: «Perché piangi?».

Tra singhiozzi e lacrime, gli ho raccontato il sogno. Lui mi ha abbracciato e ha detto: «Non essere triste. Sei fortunata. È venuto a salutarti».

E lo so che Andrea ha ragione, che è stato bellissimo portelo riabbracciare, che sono fortunata perché ci siamo amati tantissimo e ci ameremo sempre e la morte non può annullare tutto quello che siamo stati l’uno per l’altro.

Io so tutto questo, ma… avrei voluto che quell’abbraccio durasse per sempre.

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20 pensieri riguardo “Avrei voluto durasse per sempre

  1. Mi capita spesso di sognare i miei morti ed abbracciarli. Sono sogni da cui mi risveglio sempre con lacrime di gioia profonda, come te stamattina. I nostri cari sono sempre con noi ♥️ ti ha fatto un bel regalo di Natale ♥️

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    1. Sì, sono state lacrime dolci e amare. Dolci per l’amore che ho sentito nel sogno. Amare per il risveglio nella sua assenza. Un’assenza presenza. ♥️
      Per me è stata la prima volta. Ho sognato spesso, come dici tu: “i miei morti”, ma non mi avevano mai abbracciato. Un’esperienza straordinaria. ♥️

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  2. Mi è capitato di sognare di avere sei o sette anni e di essere in macchina su una lunga strada di campagna. È estate, siamo passati a prendere il nonno che fa la cura alle terme, e adesso andiamo a mangiare in una vecchia trattoria a cui non arriviamo mai. L’auto arranca e stiamo stretti perché qui dentro ci sono tutti i miei affetti più cari. Sono felice. Forse questo viaggio infinito è il paradiso che mi attende. Chissà. Io ci spero.
    😎
    Buon Natale e buone feste Alice, e ti auguro di raccogliere tantissimi momenti felici, che per loro natura non si consumano ma durano per sempre.
    😌

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    1. Caro Birbo, ti ringrazio di cuore. ♥️
      Grazie per avermi regalato questo tuo sogno magnifico. Ti vedo, avviluppato tra i tuoi affetti più cari, augurandoti che quella strada prosegua all’infinito. ♥️
      E grazie dell’augurio di “eterni momenti felici”, che ricambio di tutto cuore. Che questo Natale possa portarti tanto amore. ♥️

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    1. Sì, è stato un sogno impressionante, molto triste e molto bello allo stesso tempo: ho sentito proprio il corpo e l’assenza del corpo, quando mi sono svegliata.
      Detto questo, mi spiace per tua sorella. È una perdita che spero di non dover mai affrontare nella vita, anche perché mio fratello ha 11 anni meno di me… Un abbraccio cara Marisa.

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      1. A volte vorrei che esistesse una magia, come l’oblivion in Harry Potter, che mi permettesse di cancellare persone e interi pezzi di vita, così da non soffrire più. Però poi mi resterebbe dentro un vuoto enorme, che non potrei riempire in alcun modo. ♥️

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  3. Sei proprio speciale, cara Alice.
    Deve essere stato bellissimo l’abbraccio con tuo nonno e so che avresti voluto non finisse, o che durasse di più, ma è stato comunque un bellissimo dono!
    Ti abbraccio ❤❤❤♥️♥️♥️

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    1. Ogni tanto ci ripenso e mi rendo conto che è stato il sogno più potente e più coinvolgente che io abbia mai fatto in vita mia. Ho vissuto esperienze molto intense anche durante la meditazione, ma questo sogno è stato così corporeo, così fisico. Straordinariamente reale. ♥️

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