Modi diversi di percepire un lavoro

Modi diversi di interpretare un lavoro

Chi segue questo blog sa che ho lavorato per otto anni in una casa editrice. Ogni volta che qualcuno mi chiedeva “Che lavoro fai?” e io rispondevo “Sono un redattore, scrivo per una casa editrice”, la reazione era più o meno sempre la stessa: “Ma dai!? Che bello!”.

Da due anni a questa parte, quando mi chiedono che lavoro faccio e rispondo che lavoro per SO.CREM Bologna, la società di cremazione, le reazioni vanno dall’incredulo “No, dai, sul serio, che lavoro fai?” al compassionevole “Poverina! Come ci sei finita?” fino al monosillabico “Ah!”, con fugaci gesti scaramantici di varia natura e seguente imbarazzo: “Scusa, sai, ma… capisci, no?”. Continua a leggere “Modi diversi di percepire un lavoro”

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A volte basta un passo per cambiare vita

come cambiare vita

Settimana scorsa, mentre sfogliavo le notizie su Facebook, mi sono imbattuta in una foto, postata da uno studio di consulenza, che mi ha fatto riflettere.

Nella foto c’era scritto: “Tra un anno sarai la stessa persona, fatta eccezione per le persone che incontrerai, i corsi che frequenterai e i libri che leggerai!”

Continua a leggere “A volte basta un passo per cambiare vita”

“Spegni tutto e scrivi”. Magari fosse così facile!

troppi-pensieri-per-scrivere

«Quando vi sentite di scrivere, spegnete tutto (internet, tablet, cellulare). Scegliete un luogo della casa (meglio se sempre lo stesso) e dedicatevi esclusivamente alla scrittura. Può anche essere solo un’ora al giorno, ma fate che quell’ora sia spesa bene.
Il posto buono. Il momento buono».

È stato questo uno dei primissimi consigli che Gianluca Morozzi ha condiviso con noi durante il primo incontro del suo Laboratorio di Scrittura Creativa – I livello.

Io lo ascoltavo e pensavo: “Spegnere tutto. Già. Fosse facile!” Continua a leggere ““Spegni tutto e scrivi”. Magari fosse così facile!”