Avevo promesso a me stessa

Avevo promesso a me stessa, in momenti diversi della vita non collegati tra di loro, che non sarebbe più successo: non avrei permesso al lavoro di prendersi più spazio del dovuto e di condizionarmi al punto da portare a casa i problemi e scaricarli – con cattiveria – su Andrea.

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Maledetti uccellacci!

Sono quindici giorni che vengo svegliata alle cinque e venticinque dagli uccellini affamati che pigolano a gran voce tra le fronde degli alberi sotto la nostra camera da letto.

Cinque e venticinque. Ogni sacrosanta mattina.

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Operazione trasloco ON

Ebbene sì, le operazioni di trasloco sono ufficialmente iniziate e infatti si vede: non ho più avuto tempo di scrivere sul blog. 😦

Da qualsiasi punto lo si guardi, il trasloco è uno stress: occupa una marea di tempo (in pratica si sta prendendo ogni secondo libero delle nostre vite) e di spazio (viste le scatole che prendono possesso della casa).

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Martedì notte

Martedì notte non ho dormito. O meglio. Ho dormito poco, molto poco. Ogni tanto mi succede di non dormire la notte.

A volte ho troppi pensieri, ma in questi casi mi basta affidarmi alla Mindfulness e riesco a ritrovare il sonno.

Questa volta c’erano troppi cambiamenti, tutti insieme e tutti in una volta; mi premevano addosso e non mi lasciavano riposo e, in questi casi, ho solo una strada: riflettere finché non arrivo a una soluzione.

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E invece

Ieri sera avevo impostato la sveglia alle sette e trenta di questa mattina. Il piano era: mi alzo, faccio colazione, vado in bagno e mi metto a scrivere.

Dopo l’incontro di giovedì mattina con Francesca Sanzo, non aspettavo altro che il fine settimana per poter lavorare sul mio romanzo: ci sono alcune cose da rivedere sul finale e un paio di personaggi non hanno convito del tutto i miei primi lettori.

E invece?

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Quanto ci piace fare salotto!

C’è solo un momento in cui mi piace accedere la televisione: dopo cena, finite tutte le incombenze della giornata, mi schianto sul divano, mi copro con il plaid e accendo la TV.

Prima del COVID, la maggioranza dei programmi televisivi parlavano di calcio (e di sport in generale), di cronaca nera con la ricostruzione maniacale dei casi realmente accaduti e di gossip.

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