Gli oggetti di valore

Non so quanti di voi sappiano che Andrea e io ci siamo ufficialmente trasferiti a vivere in collina, circondati dal verde e da più animali che esseri umani.

Quella in cui viviamo ora doveva essere, nelle intenzioni iniziali, una seconda casa. Ci viveva il papà di Andrea e gliel’ha lasciata in eredità.

Per qualche anno abbiamo fatto così: vivevamo in collina solo in primavera e in estate, tornando a vivere in città tutto il resto dell’anno. Un lusso che ci siamo resi conto non possiamo permetterci, così abbiamo dovuto fare una scelta.

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Lo subisco

Per la serie: mica facile vivere con uno scrittore.

Ieri sera Andrea ha preparato la cena. Io ero talmente immersa nella scrittura da non sentire nemmeno la fame e da non rendermi conto del trascorrere del tempo.

Quando sono entrata in cucina e ho visto la tavola apparecchiata, con la cena fumante già nei piatti, mi sono sentita grata.

Gli ho dato un bacio e gli ho detto: «Grazie, amore mio, che sostieni il mio “furore creativo”».

E lui: «Più che sostenerlo, lo subisco».

E io: …

Post Scriptum

Se vi ricordate, vi ho già parlato delle mie immersioni nella scrittura in Quando scrivo e in Mica facile dormire con uno scrittore, solo che questa volta il mio periodo di “furore creativo” dura da mesi e mesi e inizio a temere che Andrea stia scavando una galleria per fuggire nottetempo, o per seppellirmici dentro in via definitiva… 😉

E voi?

Sostenete o subite le passioni dei vostri partner di vita?

La prima persona

Sì, lo so. La frase che Massimo Bisotti ha condiviso su Instagram sembra tratta dai Baci Perugina che, detto tra parentesi, non mangio da almeno vent’anni, quindi non ho idea se dentro ci mettano ancora i foglietti con le frasi d’amore.

Ad ogni modo, questa frase mi ha fatto pensare ad Andrea: Andrea che era ed è la prima persona alla quale penso quando mi succede qualcosa, qualunque cosa sia, bella o brutta o anche stupida.

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Un bel teppista

Ieri sera stavo cucinando. Di sottofondo avevo una radio che, in poco tempo, è diventata la mia stazione radiofonica preferita: RDS Relax.

Canzone dopo canzone, a un certo punto trasmettono Chissà se stai dormendo di Jovanotti. E non è che Jovanotti mi piaccia in maniera particolare, ma è impossibile evitare di cantare:

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Due terzi di entusiasmo

Ieri mattina era domenica ed è venuto a nevicare. Grossi fiocchi che, in meno di mezz’ora, hanno imbiancato tutto.

Due terzi di me erano puro e semplice entusiasmo: una bambina che saltellava da un piede all’altro, gioendo come se non ci fosse un domani.

Un terzo di me era pura e semplice preoccupazione: “Se non smette, domani come arrivo al lavoro? Dovrò spostare tutti gli appuntamenti. È un casino”.

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Nel cerchio di cura di mia nonna

Ogni volta che vado a trovare i miei nonni (materni), torno a casa con qualcosa di pronto da mangiare. Ogni volta provo a dire:

«Nonna, non importa che mi dai qualcosa da mangiare. Vengo a trovarvi per trascorrere del tempo con voi. Non voglio qualcosa in cambio».

Le mi guarda, alza le spalle, si pulisce le mani nel grembiule e mi risponde: «Ma ho fatto le zucchine come piacciono a te».

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