Reperti archeologici dal trasloco

Scavando nei meandri più inesplorati – e spesso dimenticati – della nostra casa stanno piano piano riemergendo alcuni reperti. 😉

Ad esempio.

Le musicassette registrate dalla radio

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Collezioni più o meno assurde

Non so come funzioni adesso perché non ho bambini, ma quando ero una ragazzina era normale collezionare oggetti tra i più vari.

Le collezioni più comuni erano quelle che si trovavano in edicola: i Puffi, gli Snorky, i ciucci, i Paciocchini (ve lo ricordate il profumo?) e ovviamente le figurine Panini.

L’album di figurine che ricordo con maggiore affetto, anche se non saprei spiegare il motivo, è quello della favola di Biancaneve e i sette nani.

Ricordo una pagina con l’immagine del principe chinato su Biancaneve addormentata, le labbra rosse, l’incarnato bianchissimo. Era un’opera d’arte.

Ad ogni modo, accanto a queste, c’erano anche collezioni che avevano un tocco di assurdità. Io, ad esempio, collezionavo:

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I miei disegni di bambina

Qualche anno fa, risistemando in garage, i miei genitori hanno ritrovato una borsa enorme piena di tutti i disegni che avevo fatto all’asilo nido e alla scuola materna.

Durante le vacanze di Natale, avendo tempo, ho deciso di riguardare tutti i disegni e mi sono sorpresa di trovare me stessa, quella che sono stata e che sono, e gli affetti più veri.

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Gli anni in motorino sempre in due

Mercoledì ero in macchina, di ritorno da palestra più spesa meno farmacia, perché c’era una fila di undici persone e ho pensato “Non ne vale proprio la pena”.

Stavo salendo verso casa, curva dopo curva, e all’improvviso, a tradimento, la radio trasmette “Gli anni” degli 883.

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