In pausa da me stessa

Ogni tanto ho bisogno di prendermi una pausa da me stessa. Ho bisogno di non pensare, di comunicare il meno possibile, di isolarmi in un mondo dove il mio “io” non c’è.

Se potessi, mi appenderei un cartello al collo con scritto: “Chiuso per ferie dal… al…”. Continua a leggere “In pausa da me stessa”

Sapete ancora prendere appunti?

Quando lavoravo per la casa editrice, durante un convegno, vidi un giornalista che lavorava per Telecentro (adesso non saprei, sono uscita da quel settore e non ho più avuto contatti).

Mi colpì perché rimase in piedi per tutto il tempo, prendendo appunti in modo convulso, scrivendo anche negli angoli dei fogli che aveva a disposizione, sperando di riuscire a farci stare tutte le parole di cui aveva bisogno. Continua a leggere “Sapete ancora prendere appunti?”

Ricordi di un’infanzia senza SmartPhone

Durante l’estate, ai Giardini Margherita, mi sono fermata vicina all’area giochi (quella vicina all’entrata di Porta Santo Stefano con scivoli, altalene e quant’altro) perché c’era una bambina sull’altalena che continuava a urlare: “Mamma, guardami, guarda come vado in alto”. Continua a leggere “Ricordi di un’infanzia senza SmartPhone”

Lo SmartPhone non è un giocattolo per bambini

Un sabato sera, a cena fuori, Andrea e io siamo rimasti colpiti da un gruppo di amici seduti a un tavolo vicino a noi: erano due coppie e, una di queste, aveva con sé un bambino piccolo. Non saprei dargli un età precisa, ma era abbastanza piccolo da non riuscire ancora a stare seduto in completa autonomia. Continua a leggere “Lo SmartPhone non è un giocattolo per bambini”