Mi piace sempre tornare a casa

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Un paio di settimane fa ero sul solito treno che, nel caso specifico, mi stava portando dal lavoro a casa. A un certo punto è salito un ragazzo, che più che un ragazzo dovrei dire un uomo visto che avrà avuto almeno la mia età, ma sono solo dettagli.

Sulle spalle, il ragazzo portava uno di quegli zaini da escursionismo che, ogni volta, mi fanno venire in mente almeno un milione di domande, quasi tutte stupide, tipo: Continua a leggere “Mi piace sempre tornare a casa”

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Ricordi di un viaggio da sola

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Dieci anni fa (era il 2009 e lavoravo per una casa editrice), andai a Merano per un congresso di tre giorni. All’andata mi accompagnò in macchina il mio capo, mentre al ritorno presi il treno. 

Da Bolzano a Bologna, mi ritrovai su uno di quei treni regionali memoria di un modo di viaggiare che, oggi, non esiste più. Continua a leggere “Ricordi di un viaggio da sola”

Tipi da treno: gli scrittori

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Gli scrittori, sul treno, non sono sempre facili da individuare perché, spesso, se ne stanno con le mani in mano, nullafacenti, ma il loro ozio è solo apparente.

Particolarmente curiosi, gli scrittori infatti approfittano del tempo in treno non solo per scrivere, ma anche per osservare e ascoltare gli altri. Continua a leggere “Tipi da treno: gli scrittori”

Tipi da treno: i nullafacenti

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I nullafacenti, sul treno, si riconoscono subito: stanno con le mani in mano, ogni tanto guardano fuori dal finestrino, lanciano sguardi fugaci al computer o allo SmartPhone dell’iper-tecnologico seduto accanto, oppure cercano di indovinare il titolo del libro che il lettore immersivo seduto di fronte sta divorando con tanta passione. Continua a leggere “Tipi da treno: i nullafacenti”