Un’egocentrica della peggiore specie

A fine agosto, Andrea e io siamo stati tre giorni al mare ospiti a casa della sua mamma, che sarebbe poi mia suocera se fossimo sposati.

Per chi si fosse collegato solo ora, la mamma di Andrea ha la fortuna di vivere a pochi passi dal mare, in un piccolo centro delle Marche che, a differenza di altre località marittime, resta vivo tutto l’anno e non si spopola mai del tutto.

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Di ciclamini e di euforica libertà

Ieri, nel corso della mia solita passeggiata, sono passata attraverso il bosco sotto la chiesa di San Lorenzo in Collina.

In mezzo all’erba che tende a seccarsi, il sottobosco era pieno ciclamini in parte coperti dalle foglie gialle e marroni che iniziano a cadere.

Pur di fotografarli mi sono inoltrata tra i rovi e ho reso felici un bel po’ di zanzare che non si aspettavano di certo di essere tanto fortunate. 😉

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Incontri bislacchi – parte due

Diretti verso Montagnana, borgo medievale in provincia di Padova, guidiamo su una strada che taglia la campagna più piatta che io abbia mai visto.

Nel cuore ho ancora le montagne e le colline venete non reggono il confronto. Andrea mi osserva di sottecchi, aspettandosi di ritrovarmi di nuovo in lacrime.

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È così bello amare. Anche quando ci fa soffrire.

Quando vado in montagna piango due volte. Andrea non ci credeva. Pensava esagerassi. Poi mi ha visto e si è dovuto ricredere.

In montagna, piango quando arrivo: le vette più alte, le cime coperte di neve, i campanili a punta, i balconi fioriti delle case, le strade che si inerpicano a suon di tornanti, l’acqua dei torrenti che brilla sotto il sole.

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