Dubbi amletici sui benzinai

Come molti di voi sanno, Andrea e io viviamo in provincia di Bologna, sulla colline. Non troppo lontano da casa nostra ci sono due benzinai che continuano a restare un grande mistero.

Il primo è una piccola stazione di servizio circondata dai campi. Ha il gabbiotto del benzinaio, quattro pompe per la benzina e una per il GPL.

Il secondo è un po’ più grande, vicino alle case del paese e alla fermata della stazione del treno. Oltre alla benzina, ha anche il gommista.

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La giornata tipo per non morire troppo presto

Ieri era domenica: Andrea e io siamo andati a pranzo in uno dei nostri ristoranti preferiti. La scusa ufficiale è che il primo agosto è stato il nostro anniversario: dodici anni dal nostro primo bacio. ❤️

In realtà avevamo semplicemente bisogno di una domenica senza pensieri, senza scatoloni, senza stress e abbiamo colto l’occasione per regalarcela.

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Sono Alice e sono una divano dipendente

La scorsa settimana ci siamo ritrovati senza televisione. Abbiamo avuto i muratori in salotto per tutta la settimana, la TV era tra i piedi, così Andrea l’ha scollegata e messa in un angolo, ben coperta e protetta.

In questa settimana senza televisione, non c’è stato un momento in cui ne abbia sentito la mancanza. In compenso: mi è mancato da morire il divano!

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Quarantadue

Non esiste un momento giusto per morire.

Esiste un momento più accettabile. Tipo a novant’anni e oltre, dopo aver vissuto una vita piena di piccole soddisfazioni, arriva il tuo momento e non c’è più nulla che si possa fare, tranne lasciarti andare.

Non è accettabile che succeda a quarantadue anni, con figli piccoli, una vita intera ancora davanti, senza nessuna malattia, senza nessun segnale che possa lasciar presagire la fine imminente e che possa aiutare chi resta a elaborare la perdita.

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Non sono proprio una tipa da città

Sabato pomeriggio si è alzato il vento e la casa ha iniziato a fremere. Si sentiva il rumore della tempesta entrare dai camini, battere sui vetri delle finestre e infilarsi tra le fronde degli alberi, facendo gemere i rami.

Mi è tornato in mente il post Forti temporali e ricordi tra lago e montagna; l’ho scritto diverso tempo fa durante un temporale e mi sono resa conto che non c’è nulla da fare: io non sono proprio una tipa da città.

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