Due domeniche con i miei genitori per riscoprire cosa sia la passione

Le ultime due domeniche le ho dedicate ai miei genitori. Domenica 21 settembre a mio padre. Domenica 28 a mia madre. E grazie a loro ho riscoperto il vero significato della passione.

Era il mio regalo per il loro compleanno. Da quando mi sono trasferita in centro a Bologna, passiamo per forza di cose molto meno tempo insieme. Così ho pensato: “Perché non regalare loro del tempo da passare insieme?”.

 Così ho fatto scegliere a loro che cosa fare. Mio padre ha scelto una passeggiata nei boschi, con il CSI di Sasso Marconi, per ripercorrere l’eccidio di Monte Sole del 29 settembre 1944, ripercorrendo i sentieri che la prima compagnia delle SS di Reder compì quella tragica mattina. (Foto e informazioni del percorso le trovate su Facebook)
Mia madre ha scelto di andare a Modena, in un roseto, a vedere un mercatino di oggettistica e arredamento in stile Shabby Chic. (L’evento è A spasso per le rose d’autunno)
Hanno seguito le loro passioni – mio padre i bochi, il camminare, la storia. Mia madre il fai da te, l’arredamento, lo stile Shabby – ed è stato veramente bello condividere con loro il loro mondo.
Li ho visti in una luce del tutto nuova. Mio padre, di solito poco socievole e piuttosto chiuso, dopo poco più di 15 minuti ha riconosciuto tra i presenti il padre di un ex compagno di classe di mio fratello.
Anche lui grande camminatore, nel giro di pochissimo avevano già fatto amicizia e chiacchieravano come se si fossero visti fino al giorno prima. Alla fine della passeggiata, si sono scambiati i numeri di cellulare e ripromessi di sentirsi per altri giri e altre passeggiate.
Mia madre, dal canto suo, era emozionata come una ragazza di 15 anni. Girava per i banchetti, chiacchierava con le ragazze che esponevano come se le conoscesse da sempre, come se avessero diviso il banco di scuola o avessero lavorato insieme.
Sono tutte amiche, queste ragazze, ma su Facebook. Nessuna di loro era amica “prima”, prima di avere un blog, prima di iscriversi a Facebook, o a Pinterest, o a Instagram.
E ora avreste dovuto vederle, a scambiarsi battute, consigli, idee, soluzioni per i loro lavori fatti in casa: collane, orecchini, anelli, stoffe, cuscini, sedie e poltroncine, spille, borse, sacchetti profumati alla lavanda, gessetti a forma di rosa, di orsetto, di cuore; tutto rigorosamente in stile Shabby.
Ricordatelo: è la passione a far muovere le persone 
Nel ripensare a queste due domeniche, così diverse e così belle, ho capito quanto la passione riesca ad avvicinare e a legare le persone.
Io non so giudicare se le nuove tecnologie ci rendano più o meno sociali, se ci avvicinino o ci allontanino, però ho capito che è immensamente più facile avvicinarsi e fidarsi degli altri se questi hanno le nostre stesse passioni.
Però ho capito che siamo noi a sbagliare se ci accontentiamo di ricevere “like” e “commenti” e non facciamo nulla per rendere questi rapporti reali.
Siamo noi a sbagliare se ci scambiamo i numeri di cellulare e poi non ci chiamiamo mai, per paura di disturbare, per paura di dare fastidio. Per paura di essere rifiutati.
“La cosa più bella – ha detto una delle ragazze che esponeva al mercatino Shabby – è stata poter abbracciare le ragazze che, fino a ieri, sentivo solo su Facebook“.
E voi? Come la pensate? 
Aspetto di conoscere le vostre esperienze. 🙂

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