Il tempo e lo spazio a mia disposizione

Nelle ultime due settimane ho lavorato sempre. Ero da sola, in ufficio, perché la mia collega era in ferie e mi sono lasciata prendere dall’ansia.

Volevo fare tutto, volevo fare tutto per bene, volevo non lasciare cose in sospeso e così ho finito per lavorare molte più ore di quelle che avrei dovuto.

Non solo: non sono andata in palestra, non sono andata a camminare, ho trascurato la scrittura. Ho trascorso due settimane tra casa, macchina e ufficio e i fine settimana stravolta dalla stanchezza.

L’ansia ha questo effetto su di me: mi decentra, mi irretisce e mi annebbia. Mi porta ad essere qualcuno che non voglio essere.

Finisco per donarle tutta me stessa e lei, che cosa mi offre in cambio? La soddisfazione di aver lavorato bene? Sai che regalo! Ho passato due settimane seduta, con il fiato corto come se corressi una maratona. 😦

E la cosa più assurda è che non me ne ero nemmeno accorta! L’ho capito grazie a un commento che kikkakonekka ha lasciato sul mio blog.

Il suo commento mi ha fatto riflettere. Mi sono vista da fuori e ho realizzato che le ultime due settimane avevo lavorato senza sosta solo per accontentare la parte ansiosa di me, dimenticandomi del tutto che non sono solo questo!

E io che pensavo di aver imparato! Ero convinta che il cancro mi avesse insegnato a dare valore a ogni singolo momento della vita e invece? Basta niente e regalo due settimane della MIA VITA all’ansia!

Ma mannaggia a me!

Post Scriptum

Non vorrei essere fraintesa, amo il mio lavoro, ma non mi piace quando passo il mio tempo a lavorare e basta, trascurando tutto il resto.

Faccio quindi un fioretto per l’anno 2023: ricordare a me stessa che il tempo e lo spazio a mia disposizione è limitato e che devo sempre mettere me stessa al centro del mio mondo.

E voi?

Come state? Come avete iniziato questo 2023?

Foto in apertura di Pete Linforth da Pixabay

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18 pensieri riguardo “Il tempo e lo spazio a mia disposizione

    1. Paperino era uno spirito libero, per niente interessato alla carriera o al denaro. Creava un bel contrasto, generazionale e ideologico, con lo zio Paperone, che tutti abbiamo invidiato per il mitico bagno nelle monete d’oro. 🤩
      Per me, il più furbo di tutti era quello che viveva in campagna con nonna Papera… Come si chiamava? Non mi ricordo, ma era servito e riverito, mai lavorato un giorno, dormiva sempre. Mica male come vita. 😂

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      1. Ciccio è il più pigro di tutti, però è anche molto goloso, e alla fattoria chi non lavora non mangia. Così il poveretto è costretto a restare sveglio qualche ora al giorno per arare i campi, spaccare la legna e raccogliere il fieno. Dopodiché può addormentarsi sotto al suo albero preferito, con la coscienza a posto e la pancia piena delle mitiche torte di Nonna Papera.
        😋

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      2. Giusto! Ciccio! 🤩
        Il più furbo di tutta paperopoli! 😉 Aveva forse qualche problema di peso corporeo e forse un po’ di moto in più gli avrebbe fatto bene, ma vabbè. 🤣

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  1. Bene che Andrea ti abbia fatto riflettere, il tuo intento era buono, ti sei fatta prendere la mano. Non essere troppo severa con te stessa. Il mio inizio di anno risulta essere abbastanza disastroso, mi barcameno.
    Ti abbraccio forte e mi raccomando, cara Alice, abbi cura di te!! 🥰😍♥️♥️♥️♥️

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    1. Se non sono severa con me stessa, non sono io. 🤣😂
      A parte gli scherzi, bisogna che ogni tanto mi rimetta in riga perché è niente che mi faccio mangiare intere settimane di vita! Prima del cancro, il lavoro veniva al primo posto e mi fagocitava con grandissima facilità. Non voglio tornare ad essere così. Voglio seguire le mie passioni e continuare a scrivere.
      PS: oggi vengo a leggerti un po’. ♥️♥️♥️🥰🥰

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      1. Allora abbiamo trovato un altro punto in comune! Un tempo ero spietata con me stessa, con gli altri mai. Loro andavano bene, ero io quella sbagliata, mi sentivo sempre fuori posto. Con il tempo mi sono ammorbidita, ma non credere, ogni tanto un predicozzo ci scappa, eccome!
        Lasciando da parte l’intermezzo ludico, cerca di prendere tutto in modo più leggero, hai già superato tantissime prove. Che cosa vuoi rimproverarti?
        Abbracciati con le tue inevitabili imperfezioni e guardati con i miei occhi 👀 sei splendida in tutti i sensi, mia cara Alice! ♥️♥️♥️🥰🥰🥰😍😍😍😘😘😘

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      2. “Loro andavano bene, ero io quella sbagliata, mi sentivo sempre fuori posto.” Hai descritto alla perfezione tutta la mia adolescenza e una parte della mia età adulta. 🙂
        Ora va decisamente meglio. Il cancro mi ha cambiato. Sono diventata meno severa con me stessa e ho iniziato a pretendere di più dagli altri.
        Mi sono messa al centro. Mi sono guardata sull’orlo della morte e mi sono chiesta: “È questa la vita che vuoi?”. E da lì mi sono messa d’impegno a salvare tante cose e a distruggerne tante altre: è stata una vera e propria ricostruzione. 🙂
        Ti abbraccio, splendida, splendente Valy. ♥️♥️♥️♥️♥️♥️

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    1. L’equilibrio tra vita lavorativa e aspirazioni personali mi è sempre risultato ostico. 🙄Finisco ogni volta per cadere nella rete del super-lavoro. Imparerò. Già accorgermene è un passo avanti… 😉

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    1. Sì, infatti sono contenta di essermene accorta e di essermi “rimessa in riga”. Una volta andavo avanti come un treno, trascinata dall’ansia e dal super lavoro, poi mi ritrovato schiantata, distrutta dalla stanchezza… Non voglio più tornare così. Voglio, come dici tu, continuare ad avere cura di me stessa. ♥️♥️
      E questo ti auguro, cara Speranza, un 2023 in cui restare al centro di te stessa. 🥰

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  2. Ciao Alice, in effetti leggendoti mi rendo conto che sto commettendo lo stesso errore io, col nuovo lavoro. Sto lavorando più di quanto dovrei solo per l’ansia di non riuscire a fare tutto e per bene, o per non farmi giudicare male.
    E il resto? La mia vita? Tornare a casa tardi ed avere appena il tempo per fare la doccia ai bambini, farli cenare e metterli a letto? Che vita è… . Di certo non quella che voglio. Mannaggia all’ansia! Spero che con questo spunto del tuo post cambierò rotta, prima di sprecare altro tempo prezioso. Buon inizio anno! 😘

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    1. Sono contenta che la mia ansia sia servita a qualcosa di buono! 😉 Ti ho fatto riflettere e questo per me ha un grandissimo valore. ❤️❤️ Spesso ci facciamo prendere dall’ansia di “fare tutto e tutto bene” e finiamo per trascurare le cose veramente importanti per noi. La vita è breve, i figli crescono così in fretta che oggi sono bambini e domani guidano la macchina… Vivi ogni secondo che puoi insieme a loro. ❤️

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      1. È vero! Questa volta non ho avuto scrupoli a chiedere un permesso per assistere alla loro recita o fare una visita medica per me. Ho dato fin troppo al lavoro in passato, e per cosa poi? Quando non servì più fai la stessa fine di tutti gli altri, se non peggio, ma le cose che ti sei persa non tornano più. Grazie cara Alice, questi confronti sono sempre un arricchimento per me.
        Buonanotte ed a presto. 🌙🌌✨😘

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