5 buoni motivi per tornare al lavoro dopo le vacanze estive

Vi siete soffermati a pensare a quanto siete fortunati di essere tornati al lavoro dopo le vacanze estive?

Provate a rifletterci solo per un minuto. Lasciate perdere la montagna di e-mail che vi attendono al vostro ritorno e che vi terranno impegnati per almeno una giornata, scancherando contro il brouser di posta che si blocca ogni tre minuti.

Evitate di soffermarvi sulle riunioni fiume che vi si prospettano davanti nelle settimane a venire, per decidere cose che avevate già deciso prima delle ferie, ma si sa, le ferie cancellano tutto!

Rimuovete anche il pensiero di quella collega (e se siete fortunati è una sola) che vi sta antipatica, ma così antipatica che sareste tentati di far sparire la sua scrivania, sperando che con quella sparisca pure lei.

Evitate anche di pensare che vi dovrete svegliare tutte le sacrosante mattine all’alba, che tra poco le giornate diventeranno così corte che entrerete in ufficio la mattina che è ancora buio e uscirete la sera che è già buio, e il sole? Una bella foto sul desktop e passa la nostalgia.

Cancellate dalla vostra mente il fatto che lavorate sempre di più e guadagnate sempre di meno, che vi appioppano sempre più spesso e sempre più volentieri lavori che non avete le competenze per fare, ma mica potete dire di no.

Eviate di pensare a tutto questo perché, anche se non ve ne rendete conto, voi siete fortunati.

O meglio, noi siamo fortunati. Perché??

1) Voi un lavoro ce l’avete

Nonostante tutto e malgrado tutto, noi abbiamo un lavoro al quale tornare. Che vi piaccia oppure no. Voi ce l’avete. La verità è che, di questi tempi, con tutte le storie di disoccupati, di esodati, di gente che si ammazza perché non sa come tirare a campare, di famiglie che vanno in frantumi per problemi economici… insomma, noi siamo quelli fortunati che il lavoro ce l’hanno. O almeno ce l’hanno per ora.

2) 1000 lire al mese

Basso o alto che sia, tornare al lavoro significa continuare a percepire uno stipendio. Questo non vuol dire smettere di lottare per guadagnare di più, o almeno in maniera proporzionale alla fatica richiesta, però soffermarsi qualche secondo a riflettere sulla fortuna di avere uno stipendo tutti i mesi, di sicuro aiuta.

3) Dicembre arriva in un soffio…

E a dicembre c’è il Natale. Ok, forse questo riguada solo me… ma non credo di essere l’unica che va matta per il Natale! Anche se stiamo a casa dal lavoro sempre pochissimo, l’atmosfera del Natale non ha veramente prezzo!

4) Essere o non essere colleghi

Sì, è vero, non si va sempre d’amore e d’accordo e sicuramente non andrete d’accordo con tutti (non sareste umani), ma insomma, ci sarà una collega o un collega con cui passate volentieri il vostro tempo? Qualcuno con cui uscite in pausa pranzo, con cui scambiate due parole in pausa caffè? Due battute stupide giusto per arrivare alle 6 di sera in quei giorni in cui le 6 di sera sembrano non arrivare mai.

5) Piccole cose alle quali aggrapparsi

Probabilmente non avrete trovato esattamente il lavoro dei vostri sogni, quello che immaginavate da bambini (io sognavo di fare la scalatrice), però qualcosa ci sarà pure nel vostro lavoro che vi piace. Escludendo chi asfalta le strade in agosto (a cui va tutta la mia assoluta solidarietà), penso che almeno una cosa, anche una piccola piccola, si possa trovare… e pensateci, nei momenti di massimo sconforto, pensateci. A volte basta poco.

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