Vivere e morire in questo modo

Fast car di Tracy Chapman è una delle mie canzoni preferite. Mi ricorda la mia infanzia: i miei genitori la ascoltavano spesso a casa nostra, bisticciando sul volume perché per mio padre non era mai abbastanza alto e per mia madre era meglio non disturbare tutto il vicinato.

Dicevo. Fast car di Tracy Chapman è una delle mie canzoni preferite, ma non mi ero mai preoccupata di chiedermi di cosa parlasse e l’ho sempre cantata del tutto ignara del testo, storpiando le parole come mio solito.

Risentendo la canzone sulla solita RDS Relax, mi sono incuriosita e sono andata a leggermi il testo in inglese e in italiano (diciamo grazie al web dove si trova tutto, sia santificato il tuo nome… e basta che divento blasfema).

Nel leggere le parole di Fast car di Tracy Chapman, mi sono incagliata su questo verso:

You got a fast car
Is it fast enough so you can fly away?
You gotta make a decision
Leave tonight or live and die this way

Hai una macchina veloce
è veloce abbastanza per volare via?
Devi prendere una decisione
Andarcene questa notte o vivere e morire in questo modo

Mi sono ritrovata a pensare che le parole sono sempre state la mia personale macchina per volare via veloce.

Nelle parole (nella musica, nella lettura, nella scrittura, nella psicoterapia) ho trovato le risposte di cui ho avuto bisogno: ho trovato la forza, il coraggio, la tenacia per andare oltre a tutte le difficoltà in cui mi sono abbattuta.

Ed è stata forte la tentazione di scappare, di salire su un treno e non tornare più, di mettere tutta la distanza possibile tra me stessa e tutto quello che non sapevo vivere.

Poi ho ricordato che, per quanto si vada lontani, non si può scappare da se stessi e così ho preso una decisione: restare e affrontare quello che mi più mi spaventava.

Quindi, cara Tracy, io resto. Voglio vivere e morire in questo modo.

Post Scriptum

Considerato tutto il resto del testo, so che Tracy intendeva tutt’altro, ma il bello delle parole è che aprono mondi infiniti a seconda di chi le legge (o le ascolta).

Foto di Marta Kulesza da Pixabay

5 pensieri riguardo “Vivere e morire in questo modo

      1. Non saprei, io rileggendo dopo anni i testi di alcune canzoni, ho scoperto un mondo.
        Quanti brani non capivo, fraintendevo, o li prendevo per quello che erano: canzoni.
        Ed invece – anche canzoni italiane, s’intende – assumono una veste nuova se si cerca di scavare a fondo. Sono piò profonde di quanto un allegro ritornello lascerebbe intendere.

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      2. Ti avviso, sto per dire una cosa scontata: secondo me dipende. Ci sono canzoni che è meglio non sapere di cosa parla il testo, altre che acquistano valore grazie alle parole… Fast car è una di quelle, mi perdevo molto a non conoscere il testo. Ci sono invece canzoni che mi piacciono tantissimo, ma i testi si sono rivelati una delusione (es: Craig David, 7 Days. Ritmo favoloso. Testo: marpione e maschilista della peggiore specie).

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